Processione incessante al santuario

C’è chi ha posato farmaci e cartelle cliniche sull’altare del “miracolo”
Pellegrinaggio incessante di fedeli al santuario di Maccio. All’altare, dal quale sarebbe sgorgata acqua pura, sono arrivate ieri decine e decine di persone, compresi malati e sofferenti. Qualcuno ha chiesto al parroco di poter avere una bottiglietta con il liquido “miracoloso”.
«Non c’è una fonte come a Lourdes, ci sono stati solo episodi di trasudamento» ha spiegato il parroco, don Luigi Savoldelli, che ha annunciato a breve l’avvio di una web tv della chiesa per permettere a chiunque

lo voglia di seguire le funzioni.
La notizia dei «segni divini» che si sono manifestati nella parrocchia di Maccio ha fatto il giro d’Italia. E ha già richiamato frotte di fedeli. Al parroco sono già arrivate richieste di gruppi che vorrebbero organizzare un pellegrinaggio al santuario della Santissima Trinità Misericordia. Inevitabilmente, a Villa Guardia sono arrivati anche cronisti, operatori e fotografi di molteplici organi d’informazione, anche nazionali. Ieri però è stato anche il giorno dei malati. All’altare della chiesa si sono accostate persone con problemi fisici e portatori di handicap. C’è chi addirittura ha posato sul marmo dell’altare cartelle cliniche, referti medici e farmaci. Il santuario è stata la meta del pellegrinaggio di devoti provenienti da tutta Lombardia, alcuni dei quali arrivati appositamente per chiedere una grazia.
Nel pomeriggio, vedendo la chiesa affollata di pellegrini, il parroco ha improvvisato un momento di riflessione e preghiera. «C’è chi in queste ore mi ha chiesto di poter avere una bottiglietta dell’acqua dell’altare – ha detto don Luigi – Vorrei precisare ancora una volta che qui non abbiamo una fonte d’acqua, come a Lourdes. Piuttosto, si sono verificati numerosi episodi di trasudamento del marmo, che poi tornava ad essere asciutto».
Inevitabilmente, non sono mancati gli scettici, entrati nel santuario convinti che comunque non ci fosse nulla di “miracoloso” e usciti rafforzati nelle loro convinzioni. A questi si aggiungono anche coloro che pensano a una «montatura» per attirare fedeli a Maccio.
In queste ore, prevalgono però nettamente i fedeli convinti che a Maccio ci siano state rivelazioni divine. Decine le intenzioni di preghiera depositate nell’apposita cassetta accanto al Sacro Cuore. Molti hanno scritto messaggi e invocazioni rivolti direttamente a Gioacchino Genovese, il maestro del coro che vive da tempo «esperienze di preghiera mistica». «Gli faremo avere tutti i messaggi», hanno detto i sacerdoti di Maccio, spiegando però che al momento l’uomo è lontano dal paese, fuori regione, per motivi personali.
A breve, come detto, potrebbe nascere anche una web tv del santuario della Santissima Trinità Misericordia, uno strumento già attuato in altre basiliche, a partire da San Giovanni Rotondo, chiesa di Padre Pio. Ad annunciarlo è stato lo stesso don Savoldelli. «Stiamo valutando l’ipotesi di attivare una televisione online – ha detto il parroco di Maccio – in modo che i fedeli che lo desiderano potranno seguire le funzioni religiose celebrate nel santuario. Non posso ancora dire quando partiremo, senza dubbio dopo Pasqua perché questo è un periodo già molto intenso e non avremmo il tempo di mettere a punto il progetto».

Anna Campaniello

Nella foto:
L’interno della chiesa parrocchiale di Maccio, dall’anno scorso diventata santuario

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.