Processo paratie, la solidarietà all’ex sindaco Mario Lucini

Mario Lucini

Solidarietà all’ex sindaco Mario Lucini, dopo la condanna in primo grado a un anno e sei mesi per il processo paratie, ma anche l’invito ai giovani a non disamorarsi della politica. Questa la sintesi di una lettera inviata ieri in redazione dall’ufficio stampa delle Acli e che porta la firma di 39 autorevoli rappresentati del terzo settore e del mondo culturale lariano e nazionale. Hanno sottoscritto il messaggio, tra gli altri, il giornalista Paolo Bustaffa, Mauro Magatti sociologo ed economista, docente alla Cattolica di Milano e firma del “Corriere della Sera”, il sociologo ed ex presidente della Provincia di Como, Beppe Livio, l’attuale presidente delle Acli, Emanuele Cantaluppi e la past president, Luisa Seveso, il direttore della Caritas Diocesana, Roberto Bernasconi e l’ex segretario generale della Cisl dei Laghi, già parlamentare del Pds, Adria Bartolich.
«La sentenza è arrivata – attacca la lettera – La sentenza va rispettata. Già annunciato il ricorso al grado superiore della magistratura. A noi sta a cuore sottolineare ancora una volta la dimensione umana, culturale e politica di Mario Lucini con il quale abbiamo vissuto una importante e feconda stagione culturale e politica».
«In questo percorso di coerenza e trasparenza per Mario Lucini sono intervenuti elementi sui quali la magistratura con sentenza di primo grado si è espressa ma che nulla tolgono alla onestà intellettuale, morale e politica di una persona alla quale rinnoviamo la nostra stima e la nostra gratitudine» si legge ancora.
«A conclusione di questa prima fase processuale ci sentiamo chiamati, proprio per la testimonianza di un uomo che si è speso per la crescita della città, a rendere ancor più motivato, convinto e competente il nostro pensare e agire in politica» aggiungono. Per poi evidenziare «la necessità e l’urgenza di promuovere e condividere con i giovani percorsi di formazione all’impegno politico».
Lucini, concludono, «ha sempre avuto a cuore la dignità dell’essere umano, la convivenza delle differenze, la concretezza del bene comune, l’interesse dei cittadini, a partire dai più deboli, e mai il proprio tornaconto».

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