Professionisti nel Comasco: la prevalenza degli architetti

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Palazzo Terragni a Como: la nostra città è culla del Razionalismo e un riferimento dell’architettura a livello mondiale

Gli architetti in cima alla classifica. Poi, nell’ordine, ingegneri, avvocati, medici, geometri, farmacisti, commercialisti, periti industriali, odontoiatri, ragionieri, psicologi, biologi, veterinari e consulenti del lavoro. La fonte è “Il Sole 24 Ore”, il riferimento, la distribuzione nelle province dei professionisti iscritti agli Ordini. E la graduatoria sopra riportata riguarda proprio il Comasco.

Il quotidiano economico ha evidenziato la densità demografica di quattordici categorie, prendendo come riferimento, appunto, il rapporto rispetto alla popolazione. In pratica è stato calcolato il numero dei professionisti ogni 10mila abitanti residenti nel 2016. Non solo, è stata anche calcolata la variazione rispetto al 2007.

Al di là della classifica e dei suoi numeri, è dunque interessante andare a verificare l’andamento del lavoro e della richiesta in questi 10 anni. A Como il primato, come detto, spetta agli architetti, con una percentuale del 28,7% rispetto agli abitanti della provincia. In Lombardia è il terzo dato più elevato, alle spalle di Milano (37,4%) e Monza-Brianza (27,1%). Un dato che in fondo è nel solco della tradizione del territorio. Como è la culla del Razionalismo, che ha avuto come esponenti di punta Giuseppe Terragni e Antonio Sant’Elia. E, andando indietro nei secoli, non vanno dimenticate le opere dei “Maestri Comacini”.

Sul podio della nostra provincia, dopo gli architetti vi sono poi ingegneri (25%) e avvocati (21,5%). Oltre il 10% vi sono medici (17,4%), geometri (14,9%) e farmacisti (13,4%). Percentuali più basse per commercialisti (9,6%), periti industriali (7,4%), odontoiatri (7,1%), ragionieri (5%), psicologi (4,8%), biologi (3,5%), veterinari (3,2%) e consulenti del lavoro (2,4%).

Ma, come detto, un altro modo di leggere i numeri del “Sole 24 Ore” è quello che riguarda le percentuali di crescita o di diminuzione. Tre i settori dei professionisti dove si registra un calo. Il più marcato si registra tra i periti industriali (-8,7%); seguono ragionieri (-6,7%) e geometri (-5,8). In generale prevalgono gli aumenti, anche con percentuali clamorose, come quella degli psicologi (+137%) e dei biologi (+92,4%). Altri incrementi di un certo rilievo sono tra i farmacisti (+46,2%), commercialisti (+28,5%) veterinari (+28,3%), avvocati (+22,6%) e medici (+16,6%). Gli architetti capoclassifica registrano un +5,9%.

Il “Sole 24 Ore” ha comparato poi i dati di tutto il Paese e ha esposto una serie di curiosità. Per esempio Reggio Calabria è la provincia con più avvocati: 77 ogni 10mila abitanti. Pescara, invece, è la città con la più alta densità di commercialisti (21,4%). Per quanto riguarda gli architetti, a livello nazionale Como occupa il 17° posto in una graduatoria che vede al comando Firenze (47%), seguita da Reggio Calabria (45,5%), Pescara (45,2%) e Roma (41,3%).

Massimo Moscardi

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