Profughi e accoglienza, il prefetto striglia ancora i comaschi

Michele Tortora quasi sconsolato: «Da associazioni ed enti freddezza notevole»
Il tema in sè, evidentemente, sta molto a cuore al prefetto di Como. A meno che – in un’ottica molto meno buonista – Michele Tortora non continui a insistere sul tema della (scarsa) accoglienza dei comaschi verso i profughi nordafricani perché innervosito dalla sequela di “no, grazie” arrivata da ogni zona della provincia. Comunque sia, la difficoltà oggettiva della Prefettura nell’ottenere disponibilità da enti e associazioni pubbliche e private ad accogliere gli extracomunitari in fuga

rappresenta un problema oggettiva. E Tortora, pur con toni soft, è tornato a insistere sul tema.
A convincere il prefetto ad intervenire nuovamente su questo argomento, forse con la speranza di stimolare qualche risposta in più dal territorio, è l’ennesimo arrivo di profughi sul Lario. Accadrà giovedì prossimo, quando in provincia dovrebbero arrivare da Milano altri 6 nordafricani. E la loro sistemazione, evidentemente, è già tutt’altro che organizzata.
«Stiamo faticosamente tentando di trovare una sistemazione – ha ribadito Michele Tortora a Etv – Stiamo anche spronando associazioni ed enti per l’accoglienza dei profughi». Un copione che, sin qui, si ripete e si ripeterà identico a se stesso ancora nelle prossime ore. Ma il secondo passaggio è quello che evidentemente può innescare qualche riflessione più ampia rispetto alla mera questione logistica.
«Purtroppo – ha sottolineato il prefetto di Como – riscontriamo ancora una volta una notevole freddezza del territorio». Insomma, dai comaschi non arrivano segnali incoraggianti sul fronte della disponibilità ad accogliere. Giusto o sbagliato che sia, l’unica certezza è che non si è di fronte a una novità assoluta.
Basta tornare indietro al 2 settembre scorso, per esempio, per rintracciare una presa di posizione dai toni pressoché identici da parte di Michele Tortora. «Ogni volta trovare una soluzione adeguata per la sistemazione dei profughi è un problema – aveva sottolineato il prefetto Michele Tortora, nell’imminenza dell’arrivo di altri 6 profughi – In queste ore sto predisponendo una nuova circolare alle amministrazioni comunali perché facciano il possibile per mettere a disposizione qualche spazio abitativo». E intanto – contando anche l’arrivo di altre 6 persone in programma giovedì – la presenza di profughi sul Lario supererà di slancio quota 150.

Emanuele Caso

Nella foto:
Gli extracomunitari
I profughi arrivati in questi mesi sul Lario provengono quasi tutti dal Nordafrica. Sono in gran parte singoli o famiglie che fuggono da Paesi in guerra (foto Mv)

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