Profughi, la speranza costa 450 euro

L’emergenza umanitaria
Emergenza profughi, la Svizzera alza la soglia di attenzione. Molti disperati sbarcati sulle coste italiane negli ultimi mesi e successivamente approdati a Milano, così come nelle altre strutture di accoglienza sparse in Lombardia, cercano infatti di proseguire il loro viaggio della speranza verso il Nord Europa. E il confine tra Como e il Ticino rappresenta una delle direttrici più battute.
Intanto in città, nella struttura di accoglienza di Prestino, sono attualmente ospitate 79 persone – 49 richiedenti asilo e 30 profughi – arrivati sul lago la scorsa settimana. Anche loro, come già accaduto in passato in situazioni analoghe, puntano ad altre nazioni europee dove solitamente hanno già parenti. In pochi, di regola, si fermano a Como. Sulla linea di confine, dunque, i passaggi sono costanti. E in base alla ultime notizie sembrerebbe esistere un vero e proprio tariffario di viaggio. Una volta a Milano, i profughi hanno infatti svariate possibilità. Con circa 450 euro a persona possono raggiungere la Svizzera a bordo di un’auto. Una volta al confine, il migrante viene generalmente lasciato andare a piedi, libero dunque di proseguire a piacimento. Sale la tariffa se si cerca di raggiungere la Germania. In questo caso, ci vogliono dai 650 agli 800 euro a testa, per viaggiare stipati nei furgoni. L’emergenza è reale, e i numeri degli sbarchi s’intensificano. In città, proprio poche giorni fa, la Lega Nord ha manifestato all’esterno della struttura di Prestino per chiedere di non destinare fondi pubblici per l’accoglienza. Il Comune di Como, per gestire gli ultimi arrivi, aveva infatti deciso di stanziare 240mila euro per tre mesi.

Nella foto:
Due ospiti della struttura di accoglienza nel quartiere comasco di Prestino

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