Progetti emblematici, Como punta a ottenere i finanziamenti per Villa Olmo

Villa Olmo

Progetti emblematici, Como presenterà un piano autonomo e “last minute” per cercare di intercettare i fondi messi a disposizione da Fondazione Cariplo. Il progetto, in fase di elaborazione, riguarderà la conclusione degli interventi in corso a Villa Olmo. Va detto che il compendio è già oggetto di un’operazione che sta ridando nuova vita alla dimora neoclassica affacciata sul lago e al suo parco, con interventi alle serre e all’orto botanico. Operazione che aveva ottenuto, sotto l’amministrazione Lucini proprio uno stanziamento di 5 milioni di euro da Fondazione Cariplo nell’ambito appunto dei progetti emblematici. Cifra che però si starebbe rivelando insufficiente per portare a termine l’intervento. E così ieri mattina durante la seduta del Tavolo della Competitività il sindaco Mario Landriscina ha annunciato l’intento, entro il termine ultimo del 31 marzo, di presentare un progetto emblematico “minore” – visto che non sarebbe necessario puntare all’intera cifra messa a disposizione – per arrivare alla chiusura del cantiere di Villa Olmo. «La volontà espressa dal sindaco è proprio quella di preparare un piano a se stante per il comune capoluogo – ha detto il presidente del Tavolo, Annarita Polacchini – a differenza di altri soggetti che si sono accorpati per presentarsi insieme. I piani passati dal Tavolo erano 10, adesso ridotti a 8, compreso quello di Como, perchè alcuni si sono appunto uniti». Bocciata dunque l’idea, di cui si parlò in passato, di un progetto emblematico comunale con oggetto la Ticosa. Si punta infatti a concludere i lavori a Villa Olmo, come suggerito nelle settimane scorse anche dall’ex sindaco Mario Lucini che invitò a ragionare su questa ipotesi. Diversi, come detto, le idee illustrate: tra queste sono emersi alcuni dettagli in più, ad esempio, sul piano dell’Università dell’Insubria per riqualificare il polo di via Valleggio-via Castelnuovo che prevede interventi nell’aula magna dell’ex Politecnico, la riqualificazione degli spazi esterni e attigui al Setificio e al museo della Seta. È poi stato illustrato anche un nuovo piano da parte di fondazione Cà d’Industria per dei lavori su immobili esistenti di fianco a Villa Celesia dove realizzare delle abitazioni per persone anziane ma indipendenti con anche uno spazio bar e ristoro aperto anche all’esterno. «Questi 8 sono i lavori illustrati al Tavolo ma non sono gli unici ovviamente. Altri soggetti possono infatti aver percorso strade parallele al Tavolo», chiude Annarita Polacchini.
Gestione Villa Olmo
Intanto la giunta ha dato il via libera al documento – elaborato da Struttura Srl – che determina il futuro piano di gestione per Villa Olmo. Adesso la parola passa al consiglio comunale. Sul modello giuridico da attuare per la gestione del compendio, il piano prevede la costituzione di una Fondazione di partecipazione. «Si prevede inoltre – si legge nella nota del Comune – di coinvolgere, in qualità di soci fondatori, aderenti, sostenitori, Provincia di Como e Ca mera di Commercio, già partner dell’Accordo di programma siglato nel 2015, soggetti privati selezionati attraverso procedura ad evidenza pubblica, oltre che eventuali altri soggetti pubblici. In futuro si vedranno gli stanziamenti necessari per la costituzione e per il ripiano delle perdite iniziali di competenza del Comune». Confermata l’assenza di «ticket d’ingresso al parco e all’orto botanico», come detto dall’assessore Butti.

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