Progetto Aurora, Sociale esaurito «Stare più tempo con i propri figli»

altDall’infanzia all’adolescenza
La psicopedagogista Valerie Moretti: «È fondamentale»

Autostima e consapevolezza di se stessi. Sono questi due aspetti chiave di cui bisogna tener conto in ogni ambito della propria vita e, in particolare, nell’educazione dei figli.
“Conoscere e amare se stessi” è il tema affrontato martedì sera al Teatro Sociale, nel secondo incontro del progetto “Aurora 2014”, l’undicesimo corso per genitori organizzato a Como. Dopo il primo appuntamento della settimana scorsa, che ha visto la partecipazione di più di mille persone, anche martedì sera il Sociale era tutto esaurito, per la soddisfazione di Anna Veronelli, coordinatrice della Scuola per famiglie.

«Come prima cosa vi voglio ringraziare per le presenze della settimana scorsa – ha esordito Veronelli – Siete finiti in prima pagina!».
Dopo gli auguri ai papà seduti in platea e nei palchetti del Sociale, in occasione della festa di San Giuseppe, la parola è passata a Jacopo Boschini, regista e teatro-terapeuta, che ha spiegato ai genitori presenti quanto sia importante la consapevolezza di se stessi e del proprio corpo nella relazione con gli altri e, specialmente, con i propri figli.

«Se non abbiamo una buona concezione di noi – ha affermato Boschini – rischiamo di chiuderci, non ci apriamo con gli altri: come possiamo abbracciare i nostri figli in una situazione del genere? La relazione con il proprio corpo è fondamentale: bisogna conoscere i propri punti di forza e di debolezza. Se non siamo noi stessi a darci valore, chi lo farà? Il linguaggio non verbale è molto importante, se il nostro corpo è chiuso, ciò che raccontiamo sarà una storia di chiusura».
Sulle difficoltà che si possono incontrare nell’educazione dei figli, soprattutto nell’età dell’adolescenza, è poi intervenuta la psicopedagogista Valerie Moretti, protagonista delle precedenti edizioni del progetto Aurora e ormai punto di riferimento per molte famiglie comasche.
«Fino agli 11 anni di età dei nostri figli pensiamo di essere, mediamente, dei buoni genitori. Poi, improvvisamente, loro si trasformano e noi diventiamo degli incapaci – ha premesso – I genitori degli altri bambini ci appaiono sempre migliori di noi: ma guardatevi intorno, solo in questo teatro siamo più di mille incapaci! La nostra autostima è influenzata pesantemente da quello che i nostri genitori si aspettano da noi: padri e madri creano il nostro modello ideale, quello che vorremmo essere».
La psicopedagogista si è quindi soffermata sul rapporto con i figli.
«I ragazzi sono molto condizionati dal grado di realizzazione che hanno nei diversi ruoli che ricoprono, in particolare dai risultati scolastici – ha spiegato Valerie Moretti – È molto difficile crescere i giovani che hanno più difficoltà a scuola se non riescono ad avere successo in altre attività, per esempio in uno sport. È importante passare più tempo possibile con i propri figli, non basta stare insieme a loro per pochi momenti. Dobbiamo cercare di capire le motivazioni che stanno dietro ai loro comportamenti. La quantità di tempo e il modo in cui ci poniamo nei loro confronti sono fondamentali».

Marco Demicheli

Nella foto:
Teatro Sociale gremito anche per il secondo incontro del progetto “Aurora 2014”, undicesima edizione del corso per genitori (Mv)

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