Il progetto: Santa Margherita-Lanzo, la funicolare può ripartire

È rimasta ferma per quarant’anni. Ma forse ripartirà, a beneficio del turismo insubrico. È la funicolare Santa Margherita di Valsolda – Belvedere di Lanzo d’Intelvi, per la cui riattivazione si batte da anni uno specifico comitato locale. Con la sottoscrizione di un apposito protocollo avvenuta mercoledì scorso in Regione Lombardia, ha avuto via libera la domanda di apertura della procedura per l’Accordo di Programma. Ed è così iniziato ufficialmente l’iter che condurrà al finanziamento dell’opera.

La domanda è stata presentata dalla Provincia di Como, dai due comuni di Valsolda e di Alta Valle Intelvi (per quest’ultimo ha firmato il commissario prefettizio Nicola Venturo), dall’Autorità di Bacino lacuale di Ceresio, Piano, Ghirla e dal Comitato per la Riattivazione della Funicolare. Come da legge, il presidente della Giunta Regionale ha ora tempo sessanta giorni dalla ricezione della domanda per aprire l’istruttoria vera e propria, che dovrà portare all’esatta individuazione del fabbisogno finanziario.

Si tratta di un’opera che potrebbe costare 9.5 milioni di euro, ma la cifra potrebbe essere rivista al ribasso. Rimane da fissare la percentuale di finanziamento a fondo perduto che gli enti coinvolti, in primis la Regione, intenderanno impegnare. La quota massima di finanziamento regionale è del 70%, il resto dovrà essere reperito da partner privati, fondazioni ex bancarie e tramite un mutuo. Nei mesi scorsi la Navigazione Lago Lugano e la Asf avevano già manifestato il loro interesse a partecipare all’operazione, che si potrebbe affiancare agli eventuali finanziamenti in ambito Interreg per i quali l’Autorità di bacino e la Navigazione Lago Lugano hanno avanzato, nell’autunno 2016, una manifestazione di interesse.

In quel progetto è prevista fra l’altro la risistemazione di alcuni approdi, tra cui quello di Santa Margherita, la realizzazione di piste ciclopedonali e altri lavori nella zona del tratto a valle della funicolare. Lo studio di prefattibilità è stato commissionato al Gruppo Clas e presentato lo scorso 29 ottobre in un convegno a Campione d’Italia. «Proprio quest’anno – sottolinea il presidente del Comitato per la Riattivazione. il fisico dell’Università di Pavia Adalberto Piazzoli – il nostro sodalizio compie 25 anni. Ringrazio tutte le persone che si sono date da fare per giungere fino a qui, in particolare il presidente della Provincia di Como Maria Rita Livio, il consigliere regionale Francesco Dotti e i sindaci Giuseppe Farina ed Enrico Manzoni. Ora si tratta di percorrere l’ultimo miglio, quello più delicato, ovvero la definizione dei compiti di ciascun ente e delle quote di finanziamento in modo da poter partire entro il 2018 con le gare d’appalto».

La storia.  Nel 1902 si costituì a cura di alcuni luganesi e lanzesi un comitato promotore allo scopo di finanziare e realizzare una “ferrovia funicolare” per fornire un impulso allo sviluppo economico della Valle Intelvi. Il 29 settembre 1907 l’impianto venne ufficialmente inaugurato. La crisi arrivò a metà degli anni Sessanta, in conseguenza dell’espandersi della motorizzazione privata. La funicolare cessò l’esercizio il 19 settembre 1977.

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