Proiettili a casa dell’avvocato: assolti

altCade anche l’accusa di tentata estorsione a una cliente del legale
Assolti da tutti i capi di imputazione.
Ovvero dall’aver inviato una busta contenente tre proiettili a casa dell’avvocato Vincenzo Minasi e dall’aver tentato di estorcere denaro a una cliente del legale per presunti e pregressi debiti.
Di fronte al giudice è finito ieri mattina anche un nome noto della cronaca nera locale di queste settimane, ovvero Francesco Virgato, 44 anni di Appiano Gentile, ora in carcere in quanto sospettato di essere stato uno dei killer (con altri quattro

complici) di Ernesto Albanese, il cui corpo è stato ritrovato seppellito nel giardino di una casa di Guanzate.
Virgato era imputato dei reati appena citati in concorso con Luciano Santurri, 59enne di Saronno.
Ma ieri, i legali delle difese – Maurizio Cantelmo per Santurri, Francesca Binaghi per Virgato – che in precedenza avevano scelto il rito Abbreviato, hanno convinto il giudice dell’udienza preliminare di Como Maria Luisa Lo Gatto che i loro assistiti non erano coinvolti con gli episodi finiti sotto la lente della procura.
Tutto inizia a marzo del 2013, quando una 60enne di Lurate Caccivio denuncia ai carabinieri della stazione del paese di essere stata intimidita da due persone al fine di saldare un pregresso debito maturato nei confronti di una donna misteriosa.
Fatto che si ripete poco dopo anche per telefono, con una chiamato dove l’interlocutore faceva presente, nel chiedere i soldi, la «vicinanza alle famiglie calabresi di origine mafiosa», vantando pure «conoscenze con pregiudicati e con settori delle istituzioni», il tutto per mettere ancora più pressione sulla vittima.
L’ultimo episodio avviene l’11 aprile 2013, quando come detto, a casa della famiglia Minasi a Fino Mornasco (il cui studio legale assisteva la donna) viene recapitata una «busta bianca senza scritte contenente tre proiettili». Le indagini risalgono fino ai due imputati, ritenuti essere gli autori delle minacce e dei tentativi di estorsione.
Ma il gup ha deciso per il contrario, accogliendo le richieste degli avvocati Binaghi e Cantelmo e assolvendo i due uomini finiti a processo.

M.Pv.

Nella foto:
A processo
A processo erano finiti uno degli indagati per l’omicidio di Ernesto Albanese e un suo amico di Saronno

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