Promuovere il turismo anche d’inverno. Parte il progetto “Como Winter”

L’obiettivo principale è coinvolgere il numero maggiore di albergatori
Como “accesa” tutto l’anno. In città e su entrambe le sponde del lago, alberghi sempre aperti e un fitto calendario di appuntamenti in grado di allettare i turisti.
E inoltre, strutture di charme come, ad esempio, un termario a Villa Geno. Ma soprattutto, mai più hotel sbarrati in inverno.
Stop alla “destagionalizzazione”. Via libera, invece, a un’offerta costante. Un sogno che «con un po’ di volontà potrebbe tramutarsi in realtà», dice convinto Andrea Camesasca, vicepresidente

degli albergatori lariani e componente del consiglio della Camera di Commercio, dove gestisce la delega al turismo. Camesasca ha già ideato anche il nome con il quale battezzare questa operazione: “Como Winter”.
«Abbiamo cultura, tradizione, gastronomia e le bellezze naturali. Non ci manca nulla per rendere appetibile il Lario per 365 giorni all’anno e non, invece, nei soli mesi estivi». Bisogna, però, compiere alcuni passi, tutti insieme.
«Innanzitutto, non si devono chiudere gli hotel in massa, appena arriva il freddo. Io rimango aperto 12 mesi all’anno – dice Camesasca, titolare del “Corazziere” a Merone – Certo, fare la stagione sarebbe più conveniente ma così si crea soltanto terra bruciata. Si spegne in un attimo il fascino del lago. Serve più coraggio».
Quindi, primo punto, la coesione tra un numero consistente di operatori. Non soltanto in città ma anche lungo il lago, con particolare attenzione alle località di maggior richiamo. «Secondo punto, inevitabile, creare una regia superiore, composta dagli enti preposti e da soggetti privati che siano in grado di tracciare le linee guida». Il terzo è sicuramente il punto più impegnativo. E consiste nel pensare e concretizzare un panorama di attrazioni capaci di invogliare i visitatori a spingersi in riva al lago. Anche in inverno. Le idee non mancano.
«Negli ultimi anni vanno sempre più di moda le terme, le Spa e i centri benessere. Come accade in montagna, nelle località sciistiche quali Bormio. Bene, perché non ideare, ad esempio, un termario vista lago? Magari in una cornice suggestiva come Villa Geno? – dice Camesasca – Analizziamo i turisti in arrivo, ragioniamo su come attrarli anche nei mesi freddi. Faccio un’altra ipotesi: per i popoli nordici – come gli svedesi, che apprezzano Como – le nostre temperature invernali non sono rigide – spiega Camesasca – E allora, perché per loro, amanti anche del cicloturismo, non creiamo itinerari in sella alle due ruote, sfruttando i tanti rifugi e i percorsi che già esistono?».
La lista è ancora lunga. «Perché il lago viene sfruttato soltanto in estate? Capisco come per tutti noi i mesi caldi siano il momento migliore. Ma anche in inverno si potrebbero inventare crociere serali o giri in battello alla scoperta dei colori della stagione fredda».
Tutto questo, e molto altro, potrebbe finire sotto il cappello di “Como Winter”. «Si dovrebbe incentivare anche l’artigianato locale. Vanno benissimo le bancarelle della Città dei Balocchi. Sono utilissime per attirare i visitatori locali. Ma questo dev’essere un punto di partenza e di arrivo».
Per fare tutto ciò è necessaria anche un’attenta opera di marketing e promozione. «In effetti si potrebbe fare molto di più – dice l’assessore provinciale al Marketing territoriale, Achille Mojoli – Sarà difficile invertire la rotta. Ovvero la classica chiusura degli hotel da novembre a marzo. Però con più iniziative, mostre e appuntamenti si potrebbe riuscire a creare un mini-circuito anche nei mesi solitamente meno gettonati. Perché non ideare un tavolo tecnico in tal senso?». Infine un ultimo, decisivo passaggio.
«“Como Winter” o comunque lo si voglia chiamare, può nascere. Con stimoli nuovi e con il potenziamento di ciò che di buono si fa da anni – conclude Camesasca – E in tal senso, perché, ad esempio, non ipotizzare una grande mostra anche nei mesi freddi?».

Fabrizio Barabesi

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.