Pronto soccorso al collasso, ore di attesa, stato di emergenza per il servizio 118

Nuovo Ospedale Sant' Anna

Nuovo Ospedale Sant' Anna, Como, l'ingresso del Pronto Soccorso
Cause principali il picco dell’influenza e i disturbi gastrointestinali

Oltre dieci pazienti all’ora dalla mezzanotte alle 16 di oggi, per 169 accessi al pronto soccorso del Sant’Anna di San Fermo della Battaglia.
In 100 (sempre fino alle 16 di oggi) al Sant’Antonio Abate di Cantù. Reparti di pronto soccorso sovraffollati nei due ospedali di riferimento per l’Asst lariana. Basti pensare che nel nuovo presidio di San Fermo l’indice di sovraffollamento è fissato a 133 pazienti nell’arco delle 24 ore. Il 27 dicembre e il 2 gennaio sono da sempre giornate critiche.

Il boom di accessi ha creato inevitabili disagi per gli stessi pazienti e anche per gli operatori.
«Chi si reca al pronto soccorso del Sant’Anna con un problema classificato in codice verde o bianco si prepari a un’attesa di almeno dodici ore» spiegano dall’Asst Lariana.
Situazione speculare per Cantù, dove a fronte di un’utenza media giornaliera tra le 70 e le 80 pesone, si è superata quota 100 già alle 16 di oggi.
Le strutture hanno dovuto richiamare alcuni medici ed infermieri reperibili per cercare di fare fronte all’emergenza. Due le principali cause del traffico straordinario di malati, ovvero il picco dell’influenza e i disturbi gastrointestinali.

L’influenza può provocare complicazioni negli anziani con patologie respiratorie o con problemi cardiaci.
L’appello dell’Azienda sociosanitaria territoriale è di rivolgersi possibilmente al servizio di guardia medica e agli ambulatori dei medici di base. Anche gli studi dei professionisti di famiglia sono ad ogni modo già al collasso, per bilanciare le ferie di alcuni medici durante il periodo.
Altro problema, relativamente agli anziani, è il cosiddetto “cambio” delle badanti, che rientrano in patria per le feste sostituite spesso da chi ha meno dimestichezza con le patologie dell’assistito.

L’emergenza sanitaria non riguarda soltanto il Comasco. Mario Landrisicina, coordinatore della “Macroarea dei Laghi” Areu 118 che comprendeComo, Varese, Lecco e il Legnanese, ha dichiarato lo stato di emergenza e richiamato medici e sanitari di rinforzo per il servizio 118 con base a Villa Guardia.
Sul territorio di Como è operativa da ieri un’ambulanza in più. Le emergenze, come detto, sono garantite, ma per i casi meno gravi c’è il rischio di attendere dalle 12 alle 20 ore in sala d’attesa. Chi può evitare di recarsi al Pronto soccorso, lo faccia, quindi. Da scongiurare però anche il rischio dell’autodiagnosi, sempre pericolosa in particolare in presenza di dolori toracici.

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