Pronto soccorso del Sant’Anna: definito il patto per la sicurezza

Il pronto soccorso dell'Ospedale Sant'Anna Il pronto soccorso dell’Ospedale Sant’Anna

Forze dell’ordine e operatori sanitari del Sant’Anna insieme ad un tavolo congiunto per gestire il problema della sicurezza al pronto soccorso.
Nell’ultimo periodo, gli episodi di violenza nel reparto di emergenza del presidio di San Fermo della Battaglia sono in forte aumento e il tema è stato affrontato ieri mattina in un vertice apposito convocato in Prefettura.
Il direttore generale dell’azienda ospedaliera Sant’Anna Marco Onofri, il comandante del servizio di vigilanza Alberto Quadrio e il responsabile del Dipartimento di Salute Mentale Claudio Cetti hanno incontrato ieri mattina il prefetto Bruno Corda, il questore Michelangelo Barbato e i rappresentanti delle forze dell’ordine.
All’ordine del giorno i problemi legati a pazienti aggressivi e violenti, episodi spesso connessi all’abuso di alcol o sostanze o a disturbi psichiatrici. La scorsa settimana, solo per ricordare l’ultimo caso, un pediatra è stato aggredito da un ragazzo 17enne che si era rivolto al pronto soccorso.
«Ho trovato una grande attenzione per questa problematica – sottolinea Marco Onofri – Sono state ribadite le soluzioni già a disposizione, il numero unico di emergenza 112, la presenza del posto di polizia al Sant’Anna e il servizio di vigilanza interno, con le guardie attive 24 ore su 24».
A questo si aggiungerà un tavolo di lavoro specifico. Del gruppo faranno parte, per l’ospedale gli stessi Quadrio e Cetti oltre al responsabile del pronto soccorso Andrea Bellone e del 118 Mario Landriscina. Saranno affiancati da dirigenti della Procura e del Tribunale e da rappresentanti di carabinieri, polizia e guardia di finanza.
«Il tavolo tecnico lavorerà per concordare un piano congiunto – spiega Onofri – in modo da definire le modalità di intervento in questi casi e per studiare eventuali azioni di emergenza».

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