Economia

“Proposte”, vetrina irrinunciabile per i tessuti dedicati all’arredamento

altLa fiera a Villa Erba
Il presidente: «Puntiamo a una maggiore internazionalizzazione»
(f.bar.) “Proposte” rimane un appuntamento imprescindibile per gli addetti del settore. Ne sono convinti tutti. Sia gli espositori – e sono tanti – che non hanno saltato neanche una delle 22 edizioni della rassegna dedicata al tessuto d’arredamento e tendaggio, sia quelli che si sono affacciati sul lago solo da pochi anni. Ieri mattina è cominciata – a Villa Erba di Cernobbio – l’edizione 2014, che si chiuderà domani, e fin dalle prime ore del mattino gli stand hanno fatto registrare il

“tutto esaurito”.
Tanti i buyers – italiani e stranieri – intenti a scegliere, tastare con mano e curiosare tra le tante novità. Soddisfatti – anche se il comparto non è ancora uscito dalla crisi – gli espositori. Quest’anno sono 95: 46 italiani e 49 di altri Paesi europei. In particolare, 15 belgi, 10 spagnoli, 9 francesi, 6 britannici, 5 tedeschi, 2 olandesi, 1 austriaco e 1 svizzero. «Guardando il movimento in fiera ci sembra sicuramente un buon avvio, in linea con il passato – interviene Giovanna Colligiani di Fidertessile spa – Noi, ormai da 10 anni, non saltiamo mai un’edizione. Questa è una kermesse imprescindibile. “Proposte” è infatti un momento di confronto vitale».
Il primo mercato acquirente per gli espositori di “Proposte” è quello degli Stati Uniti. A seguire, nell’ordine, Gran Bretagna, Germania, Francia. Una nota di rilievo anche per i Paesi che acquisiscono ogni anno maggiori quote di mercato, in particolare Russia, Giappone e Paesi Scandinavi. «È cominciata bene. Il numero di espositori è stabile. Nel 2015 vogliamo incrementare questo dato. Abbiamo già grandi progetti e puntiamo a una maggiore internazionalizzazione», spiega Piercarlo Viganò, presidente di Proposte srl. «La sfida è quella di aprirsi sempre di più al mondo – dice il direttore commerciale di Clerici Tessuto, Matteo Macii – Noi ne siamo capaci. Dobbiamo, come solo noi italiani siamo in grado di fare, differenziarci con le nostre indubbie qualità».
I 95 espositori rappresentano un fatturato totale di circa 1.200 milioni di euro. La tipologia dei prodotti comprende tessuti per mobili imbottiti jacquard (24%), tendaggi in jacquard (17%), tessuti per imbottiti realizzati con telai a licci (17%) e tendaggi a licci (14%), oltre a velluti, ricamati, stampati e passamaneria (1%).
«È la fiera più importante del settore – sottolinea Roberto Pozzi, della Pozzi Industria Tessile – Il comparto non va ancora benissimo ma è ugualmente imprescindibile essere in fiera». È d’accordo Michela Gori di Texao: «Noi ci siamo da 4 anni. All’estero non c’è un appuntamento altrettanto prestigioso. Chi lavora nel settore sta facendo enormi sforzi».
Soddisfazione, dunque, per il prestigio e il forte potere attrattivo che “Proposte” sa esercitare nel mondo, ma anche preoccupazione per una crisi che non lascia ancora intravedere degli spiragli. «Siamo partiti bene, in linea con il passato – dice Benedetto Borromeo di Solbiati – Speriamo di proseguire così». «Il trend è negativo. Le aziende galleggiano. Ma la fiera è fondamentale – commenta Giuliano Giardini di Giber – Bisogna esserci. Noi non manchiamo mai. Il confronto con i clienti è decisivo». Infine, un’ultima voce. «Siamo alla seconda presenza qui sul Lario – spiega Felice Petillo di Realseta – È sicuramente l’appuntamento principe del settore».

Nella foto:
Un’immagine di “Proposte 2014”. La fiera si chiuderà domani (Mv)
8 Mag 2014

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