Prosegue l’iter per il tunnel di Pusiano. Nonostante tutto

Sottoscritto il contratto
L’opinione pubblica resta spaccata tra sostenitori e oppositori dell’opera faraonica
Non è chiaro il futuro politico della Provincia di Como, non sono chiari i costi e i tempi, ma intanto prosegue, lentamente, l’iter per la realizzazione di una delle opere più discusse del terzo millennio, il tunnel di Pusiano. È stato firmato ieri mattina il contratto per la realizzazione della cosiddetta variante di Pusiano, l’opera faraonica stimata inizialmente in 33 milioni di euro che permetterà di saltare attraverso una galleria la cosiddetta “strettoia” del paese rivierasco
nel collegamento tra Como e Lecco. «Si tratta dell’opera più importante mai appaltata dalla Provincia di Como», si legge in un comunicato diffuso ieri da Villa Saporiti, che nel corso degli anni è stata costretta a rivedere il progetto a lungo contestato dagli ambientalisti e a “sforbiciare” i costi di oltre 10 milioni di euro.
«Il contratto, sottoscritto con la ditta Cossi Costruzioni di Sondrio, prevede la progettazione esecutiva entro 100 giorni dalla firma di ieri, e l’esecuzione entro mille giorni dalla consegna dei lavori – si legge sempre nel comunicato – Il cantiere durerà quindi circa tre anni: i tempi saranno garantiti da tre turni e dal lavoro anche durante il weekend». L’ente Provincia di Como così com’è oggi non vedrà mai la conclusione dell’opera, ma dovrà pagarla. Il contratto è di circa 24 milioni di euro (Iva inclusa) con 21 milioni di euro coperti attraverso un contributo regionale, mentre i rimanenti 3 milioni dovranno essere finanziati direttamente dalla Provincia.
«Il progetto definitivo – prosegue la nota di Villa Saporiti – sviluppato dagli uffici della Provincia, avvalendosi di esperti per quanto riguarda gli impianti speciali in galleria, prevede un tracciato in sede nuova di circa 2,5 km, quasi tutto in galleria (in parte artificiale e in parte naturale) che lascerà quindi quasi inalterato l’aspetto paesaggistico dei luoghi, drenando quasi tutto il traffico da Pusiano e migliorando la qualità di vita di chi vi risiede».
L’obiettivo del progetto è deviare il traffico che attualmente transita nel centro abitato, circa 30mila veicoli al giorno secondo gli ultimi studi della stessa Provincia.
Il tunnel come detto non ha mai convinto gli ambientalisti, che hanno sempre osteggiato la galleria giudicandola del tutto «inutile» e «dannosa». Secondo gli amministratori locali, invece, l’opera era e rimane assolutamente «indispensabile», «necessaria», «vitale». Il rischio più evidente è che insorgano intoppi nel corso del cantiere. Difficile comprendere come si sia arrivati nel giro di dieci anni a uno “sconto” di circa 10 milioni di euro su una simile opera. La storia recente dei tunnel in provincia di Como, poi, è tutt’altro che rassicurante. La gestazione media di una galleria sulla statale Regina, ad esempio, è di circa vent’anni.
L’opinione pubblica resta così spaccata in due tra sostenitori e oppositori della faraonica opera. A Pusiano si confida di cancellare con un colpo di spugna il semaforo e le code e di rivalutare il lungolago. Gli ambientalisti confidavano invece che viste le difficoltà economiche del momento quei soldi venissero usati per un’opera meno inutile e dannosa.

Paolo Annoni

Nella foto:
Un rendering per lo svincolo a Ovest del tunnel di Pusiano sulla statale per Lecco

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