Prostituzione: un arresto a Como

Ai “domiciliari” un 38enne residente in città
I carabinieri della compagnia di Como hanno suonato al campanello. Di fronte si sono trovati una parente che ha poi contattato la persona per la quale gli uomini dell’Arma si erano presentati: un peruviano di 38 anni. Al suo rientro, è poi scattato l’arresto. Il blitz dei militari è andato in scena ieri mattina in centro città e ha portato ai “domiciliari” l’uomo accusato di essere il «referente» sul nostro territorio di una associazione dedita al reclutamento, allo sfruttamento e al favoreggiamento
della prostituzione. L’indagine, partita dai carabinieri di Nocera Inferiore, ha portato all’iscrizione sul registro degli indagati di 92 persone che pubblicizzavano donne colombiane su ben 1300 domini con server in Italia e all’estero. Il “comasco”, residente in città, forniva all’associazione appartamenti dove far prostituire le ragazze. La tecnica era raffinata: il 38enne peruviano si intestava a suo nome i contratti di affitto in appartamenti all’interno di condomini poco abitati, questo per non dare nell’occhio. Ogni sei mesi cambiava poi i locali, passando da un comune all’altro. Così, al centro dell’attività, non è finita solo Como ma anche Lipomo e Erba. Un lavoro che sarebbe proseguito – secondo la tesi accusatoria – negli anni 2009 e 2010.

Mauro Peverelli

Nella foto:
L’arresto dei carabinieri ieri mattina all’alba

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