Protesta al Casinò, preso a pugni l’amministratore delegato

Tensione alle stelle – Anche un lancio di uova dopo la bocciatura dell’intesa siglata da rappresentanti sindacali e società. Oggi in Regione riprenderà la trattativa
La vertenza sugli esuberi del personale della casa da gioco campionese ieri pomeriggio è finita in rissa
Striscioni di protesta, manifestazioni, lancio di uova e persino un pugno in faccia all’amministratore delegato del Casinò. Tensione alle stelle a Campione d’Italia dopo la bocciatura dell’intesa antiesuberi che era stata siglata da rappresentanti sindacali e società. I dipendenti della casa da gioco non hanno ratificato l’accordo e hanno dato il via a una protesta spontanea. La trattativa riprenderà questo pomeriggio e il termine ultimo per evitare la rottura definitiva è la mezzanotte dell’11
ottobre.
L’intesa siglata il 5 ottobre scorso in Regione avrebbe evitato i 210 esuberi annunciati dai vertici del Casinò. Ai dipendenti venivano però richiesti sacrifici economici importanti. La maggioranza dei lavoratori – 275 contro 192 – ha bocciato l’intesa. Chiuse le urne, centinaia di persone hanno dato vita a una protesta spontanea sotto la casa del sindaco Marita Mangili Piccaluga, davanti al municipio e alla casa da gioco.
Nel primo pomeriggio di ieri, l’amministratore delegato della casa da gioco Carlo Pagan ha voluto incontrare i manifestanti. Il numero uno della società ha ricordato come l’intero settore stia fronteggiando una grave crisi, acuita per Campione dal cambio sfavorevole euro-franco svizzero. Tra i manifestanti però si sono alzati cori di protesta e qualcuno ha lanciato anche delle uova. Un dipendente – già identificato dalle forze dell’ordine, che hanno avviato un’indagine – ha colpito al volto Pagan con un pugno.
Medicato al pronto soccorso, l’amministratore delegato è in buone condizioni. «Non ho parole per commentare un atto inqualificabile – ha detto – ancora più vile perché sferrato alle spalle. L’episodio è un indice della situazione in cui ci troviamo. Abbiamo agito in buona fede. Abbiamo raggiunto un’intesa con i rappresentanti sindacali e confidavamo nel loro lavoro in rappresentanza dei dipendenti. Il clima non è sereno ma riprenderemo comunque la trattativa per raggiungere una soluzione aziendale».
«L’amministrazione comunale esprime il proprio rammarico per la mancata approvazione dell’ipotesi di accordo siglata il 5 ottobre scorso – ha detto il sindaco di Campione, Marita Piccaluga – In questo periodo di aspra crisi, la priorità assoluta è la sopravvivenza e il rilancio della casa da gioco, la salvaguardia dei posti di lavoro e dei servizi che l’amministrazione eroga grazie al contributo sui proventi di gioco destinati al Comune. Confermiamo una volontà di intesa che consenta di garantire un futuro non solo alla casa da gioco ma anche alla comunità campionesse».
Nel pomeriggio di oggi in Regione riprenderà la trattativa. «Siamo disponibili a lavorare senza sosta pur di arrivare a un’intesa – dice Orlando Procopi, Cisl – La strada da seguire è quella dei contratti di solidarietà. Mi appello ai lavoratori e li invito a mantenere comportamenti civili». I segretari di Cisl e Uil, Gerardo Larghi e Salvatore Monteduro, hanno chiesto un incontro urgente al prefetto.
Alfio Balsamo, consigliere di opposizione a Campione, avverte: «Si è tirata troppo la corda, è mancato il confronto con i lavoratori che ora si sentono presi in giro. La situazione è grave».

Anna Campaniello

Nella foto:
Uno dei tavoli del Casinò. Tensione alle stelle a Campione d’Italia dopo la bocciatura dell’intesa antiesuberi

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