Protesta dei lumini, obiettivo 500

altLe polemiche sulla Ztl
Domani sera il corteo per le vie del centro. I commercianti andranno anche in consiglio

Al primo appuntamento, i commercianti contro la nuova Zona a Traffico Limitato (Ztl) erano oltre 200. Per domani, gli organizzatori non azzardano numeri, ma è evidente che la speranza sia di superare – e anche molto – il traguardo raggiunto una settimana fa. Basti dire che sono stati acquistati 500 lumini. L’obiettivo è che tutti, o quasi, finiscano nelle mani dei manifestanti.
L’appuntamento è per le 20.15 di domani davanti a

Palazzo Cernezzi, dove è in programma il consiglio comunale. Per tutta la settimana, dopo la prima protesta, il sindaco Mario Lucini e l’assessore Daniela Gerosa hanno ripetuto di non aver intenzione di tornare indietro sull’estensione della Ztl.
I commercianti, però, non si arrendono. E sono pronti a proseguire nella protesta.
I volantini preparati dal comitato Como di Tutti per annunciare la manifestazione di domani sera compaiono sulle vetrine della gran parte dei negozi. Da piazza Duomo a via Vittorio Emanuele, passando da via Cinque Giornate e dai Portici Plinio, è un tripudio di cartelli che invitano a prendere parte alla “protesta dei lumini”. Una volta che si saranno radunati davanti a Palazzo Cernezzi, i manifestanti, indipendentemente dal numero, sono decisi a entrare in massa nell’aula consiliare. «Invito fin da ora tutti alla massima educazione e rispetto – sottolinea il promotore del comitato, il consigliere comunale di Adesso Como Alessandro Rapinese – Vogliamo partecipare alla amministrazione della nostra città, non fare “cagnara”. Siamo persone che lavorano, danno lavoro e pagano le tasse oltre a essere cittadini di Como. Vogliamo ribadire al sindaco Lucini e alla maggioranza che stanno perdendo un forte contributo». Dopo la presenza nell’aula consiliare, i manifestanti lasceranno il Comune. Uscendo da Palazzo Cernezzi, ciascuno riceverà un lumino. Con le candele accese, il corteo sfilerà fino a piazza Roma. I lumini sono stati scelti come simbolo di un centro storico che, secondo quanto sostenuto dai manifestanti, è stato trasformato dal nuovo provvedimento in un cimitero. Gli stessi lumini sono il quarto simbolo della protesta, dopo i fogli bianchi agitati in consiglio comunale una settimana fa e la serrata dei negozi, con la chiusura vera e propria per un giorno e le vetrine al buio. L’obiettivo resta costringere il Comune a una marcia indietro. O, almeno, avviare quel confronto che, secondo gli esercenti, è mancato del tutto nella fase di stesura del provvedimento della maxi-Ztl e del nuovo piano dei parcheggi.
Ieri, intanto, complice il sole, il centro è tornato ad affollarsi, con un picco nelle prime ore del pomeriggio.
La corsa al parcheggio è diventata per molti una difficile impresa. Nei momenti di maggiore afflusso, in viale Lecco la circolazione era di fatto su un’unica corsia, perché il resto della carreggiata era occupato dai veicoli in fila per l’autosilo del Valduce o in attesa di trovare uno spazio nei posti blu a raso.
Tornando a domani, in concomitanza con la protesta dei lumini è previsto anche un incontro in Confcommercio, dove il consigliere regionale Daniela Maroni presenterà le ultime novità in materia di carta sconto benzina. All’incontro parteciperà il presidente della Regione, Roberto Maroni.
Al momento, non è previsto alcun incontro con i partecipanti alla protesta contro la Ztl. Come non dovrebbe partecipare al corteo il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, atteso alle 18 nella sede della Lega Nord di Como per fare il punto sulla situazione politica del capoluogo e della provincia, con un occhio particolare agli ultimi provvedimenti della giunta guidata da Mario Lucini.

Anna Campaniello

Nella foto:
Lunedì scorso, in consiglio comunale a Como, almeno 200 persone hanno assistito alla prima parte dell’assemblea cittadina agitando un foglio bianco in segno di protesta contro la nuova Zona a Traffico Limitato (foto Fkd)

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