Proteste al “Castadiva”: condanna lieve

«NON CI FU STALKING»
(m.pv.) Assolti dall’accusa di stalking, condanna lieve per quella di diffamazione. È questa la decisione a carico di un 44enne di Cinto Caomaggiore (Venezia), e di un bosniaco di 30 anni, residente a Pordenone, dipendenti dell’impresa – poi fallita – che aveva segnalato presunti ritardi nei pagamenti da parte del resort “Castadiva” di Blevio. Proteste che non si erano limitate all’ingresso dell’hotel, ma erano “esondate” fin verso il centro di Como con slogan e cartelli. Da qui le accuse della Procura. Ma alla fine il giudice, per la felicità dei legali della difesa Fabrizio Maldini e Roberta Clerici, ha assolto tutti dallo stalking («perché il fatto non sussiste») e condannato a 200 euro per la diffamazione. Alla parte civile sono stati riconosciuti 2mila euro.

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