Prove di resistenza, il Sociale riapre il botteghino

Teatro Sociale

In seguito alle ultime decisioni della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Teatro Sociale di Como ha riaperto la biglietteria a partire da martedì scorso. Un piccolo ma importante segno di resistenza, un segno di presenza e di servizio a una comunità che nonostante tutto vuole rimanere coesa nei limiti resi possibili dalla pandemia, per una struttura storica e un simbolo della cultura comasca. Come si sa, cinema e teatri così come biblioteche e musei anche nella fascia arancione del Paese, cui appartiene da poco la Lombardia, rimangono chiusi.
Al botteghino è ancora possibile fare richiesta di rimborso dei biglietti degli spettacoli annullati dal 26 ottobre al 2 dicembre, rivolgendosi allo sportello entro il prossimo 19 dicembre.
Ricordiamo che chi ha acquistato i ticket in biglietteria dovrà necessariamente riportarli al botteghino per poter ricevere il rimborso, entro la data sopra indicata.
Chi ha acquistato i biglietti online sul sito www.teatrosocialecomo.it dovrà inviare una mail a biglietteria@teatrosocialecomo.it indicando il numero d’ordine, nome, cognome, indirizzo email con cui si è effettuato l’acquisto e il proprio codice Iban, per poter ricevere bonifico.
La biglietteria del Teatro Sociale sarà aperta il martedì, giovedì e sabato dalle 10 alle 13. Per ogni chiarimento, l’infoline è attivo il martedì, mercoledì e giovedì dalle 14.30 alle 16.30 al numero 031.270170.

Ancora nulla di nuovo a livello ufficiale per quanto riguarda invece la presidenza dell’Aslico, l’ente che gestisce il Sociale, dopo che motivi personali hanno indotto il 24 novembre scorso Fedora Sorrentino, in carica dall’ottobre 2017, a presentare le dimissioni al consiglio di amministrazione. Un fulmine a ciel sereno giunto sul teatro neoclassico di Como in una situazione di crisi dovuta alla pandemia che ha sancito la chiusura dei teatri con danni incalcolabili per le stagioni in corso.
L’operatività del teatro, pur in condizioni di lockdown e chiusura delle attività degli spettacoli in tutto il Paese, rimane affidata alle mani del direttore generale di Aslico Giovanni Vegeto e alla vicepresidente Giovanna Lomazzi. Nulla trapela da piazza Verdi in merito ai nomi papabili per la presidenza Aslico anche se è evidente che molto giocherà sulla scelta la possibilità di contare su capacità manageriali ma anche su una figura di alta rappresentatività culturale per la città e il territorio. Oggi alle 12 si riunisce il consiglio dell’Aslico e forse in giornata si saprà qualcosa di più preciso anche se qualche rumore di corridoio avverte che il percorso per trovare chi succeda nella carica di presidente a Fedora Sorrentino non sarà breve, si potrebbe arrivare al prossimo anno.

Intanto il Sociale non si ferma grazie al digitale come testimonia il buon esito delle attività dedicate all’educazione per scuole e famiglie e come documentano le repliche online delle opere “Werther” e “Zaide” (quest’ultima elogiata anche da una trasmissione di successo nel mondo operistico come “La barcaccia” sul terzo canale radiofonico della Rai).

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