Provincia, consumato il 13% del suolo. In sei mesi occupati 31 ettari

Il Lago di Como dall'alto

Il 13% del territorio della provincia di Como è consumato, occupato cioè da case, aziende, strade, parcheggi, ferrovie, serre e qualunque altro tipo di costruzione. E nel giro di sei mesi, dal novembre del 2015 al maggio dello scorso anno, il consumo di suolo è cresciuto di 31 ettari, pari a una superficie di 310mila metri quadrati, con un incremento dello 0,18%. I dati sono stati diffusi ieri dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) che ha calcolato il consumo di suolo in tutte le province d’Italia, rapportato alla superficie del territorio amministrato. «Da novembre 2015 a maggio 2016, nonostante la crisi economica che ne ha rallentato la velocità – sottolinea il rapporto di Ispra – l’Italia ha consumato quasi 30 ettari di suolo al giorno, per un totale di 5mila ettari di territorio. Come se in pochi mesi avessimo costruito 200mila villette». Su scala nazionale, al primo posto figura la provincia di Monza, il cui suolo è occupato per il 40,84%, con un incremento di 21 ettari. Como è al 17° posto.

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