Provincia, la Lega resiste. Al telefono resta il “Va’, Pensiero”

Villa Saporiti

Como Villa SaporitiCambiano le Province, cambiano i sistemi istituzionali e si modificano sensibilmente le prospettive. Una cosa resta identica al passato: il jingle telefonico “padano”.
Il “Va’, Pensiero” di Giuseppe Verdi, coro del Nabucco celebre in tutto il mondo, risuona tuttora nelle attese alla cornetta di Villa Saporiti. Chiara eredità di un recente primato leghista, il motivo musicale continua ad intrattenere le persone che cercano di mettersi in contatto con gli uffici di via Borgovico.
Nulla di straordinario, nulla di particolarmente strano. Forse, il segno di un tempo decisamente diverso da quello precedente.
La Lega Nord, quando ancora innalzava la bandiera della secessione, aveva prestato specifica attenzione proprio ai centralini telefonici. In Comune, a Como, la risposta automatica era in dialetto. In Provincia, invece, si alzavano solenni le note del compositore principe del melodramma nazionale.
Se a Palazzo Cernezzi la parlata lumbard è stata rapidamente sostituita da una più classica e meno folkloristica frase italiana, a Villa Saporiti il “Va’, Pensiero” non ha trovato oppositori. Non fino a questo momento, almeno. «Sinceramente, è una questione di cui non abbiamo mai parlato – ammette sorridendo il vicepresidente della Provincia, Fiorenzo Bongiasca – I problemi sono talmente tanti e complicati che la musica del centralino è rimasta confinata tra le cose secondarie».
«A me il “Va’, Pensiero” piace molto – dice divertito Mirko Baruffini, vicesindaco di Uggiate Trevano e consigliere delegato in Provincia ai rapporti con la Svizzera – Richiama il Risorgimento e le lotte contro il Regio Impero austro-ungarico. La Lega se n’era appropriata in modo anomalo e contraddittorio. Forse come musica d’attesa è un po’ aulica, ma non mi sembra il caso di farne un caso». Un gioco di parole per dire che Verdi, o chiunque altro, cambia poco.
«E se mettessimo una canzone di Van de Sfroos?». Mario Pozzi, consigliere provinciale di Forza Italia, concorda con Baruffini: «A me Verdi va benissimo, non dà alcun fastidio. Se proprio vogliamo farne una questione di territorio, potremmo mettere uno dei nostri». Van De Sfroos? «Perché no?».
Da. C.

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