Pubblicizzano locale hard con dei manifesti: in due davanti al giudice

tribunaleI fatti nel 2010 a Olgiate Comasco. Per la Procura si tratta di favoreggiamento della prostituzione
La pubblicità del bar “Oceano” di Lugano, quello che sul sito Internet si professa come il «primo bordello ufficiale della Svizzera italiana», fatta lungo le vie cittadine di Olgiate Comasco, finisce con il costare caro ad un 33enne del paese e ad un suo amico di Lugano (55 anni). Per entrambi infatti la Procura di Como ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione.
L’udienza è stata fissata per il 11 luglio alle ore 10. Il 55enne ticinese, che gestiva la pubblicità per conto del bar “Oceano” di Lugano, chiese all’amico di Olgiate Comasco di interessarsi per trovare degli spazi lungo le vie del paese lariano su cui appendere i cartelloni. Al centro dell’attenzione e dello sdegno di un gruppo di cittadini – che si lamentarono con i vigili – finì un manifesto con in primo piano una donna nuda ripresa di schiena parzialmente coperta da una bandiera elvetica. Sulla pubblicità, poi, le scritte “senza censura” e “sesso sano e sicuro”. I fatti risalgono al periodo tra il 29 marzo e il 13 aprile 2010. (m.pv.)

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.