Pugni al volto e orbita fratturata: arrestato il compagno. La vittima è una 33enne di Albate

Carabinieri di Albate

L’unica cosa positiva della vicenda è che i bambini minori della vittima – almeno questa volta – non erano in casa, e quindi non hanno assistito al pestaggio della loro madre. In passato, invece, questo scempio era loro toccato. Già, perché quanto accaduto ad Albate nella giornata di domenica, non è stato una novità.
Le forze dell’ordine, in quella casa di corte, erano già intervenute più volte, la più clamorosa un anno fa quando la vittima aveva riportato la rottura del setto nasale.
Questa volta invece, portata in pronto soccorso e ricoverata poi all’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia, ne avrà per oltre 40 giorni in seguito alla «frattura pluriframmentata dell’orbita sinistra» dell’occhio.
Il fatto violento è avvenuto come detto nel fine settimana, in una casa a corte di Albate, quartiere di Como. A subire le angherie e le violenze del compagno è stata una donna ucraina di 33 anni.
È stata proprio quest’ultima – nel pieno del pestaggio – a trovare la forza di chiamare i carabinieri della stazione di Rebbio, che già si trovavano nei paraggi con una pattuglia e che hanno inviato una “gazzella”. I militari dell’Arma, appena giunti sul posto, si sono trovati di fronte sia al volto tumefatto della donna, sia al compagno che era ancora dentro casa. Lo stesso uomo – 25 anni, pure lui ucraino – che già un anno fa l’aveva brutalmente malmenata.
Il sospettato è stato fermato, identificato e condotto in caserma. Nel frattempo i carabinieri hanno avvisato il pubblico ministero di turno in Procura a Como, la dottoressa Simona De Salvo. L’uomo violento è stato quindi arrestato e condotto nel vicino carcere del Bassone, dove nelle prossime ore verrà sentito dal giudice delle indagini preliminari di Como.
Le accuse nei suoi confronti parlano soprattutto di lesioni gravi e di maltrattamento in famiglia, anche se in un primo momento era stato ipotizzato pure lo stalking che per ora non sarebbe invece contestato.
L’episodio appena narrato è avvenuto nel pomeriggio di domenica. La donna, che come detto era da sola in casa, senza in figli che si trovavano dalla nonna in Ucraina, è stata soccorsa e portata al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna, dove è poi stata ricoverata.
Le lesioni subìte sono serie, con una prognosi giudicata dai sanitari superiore ai 40 giorni. Particolarmente delicato il punto colpito dalla violenza del compagno, l’occhio sinistro, con una orbita scalfita in più parti.
Come detto, non è la prima volta che la 33enne subisce la violenza dell’arrestato. Già un anno fa i carabinieri erano dovuti intervenire per un pestaggio concluso con la rottura del setto nasale. In quella occasione, in casa, c’erano anche i due figli minori della donna.

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