Qualità della vita, Como è 44esima: giù di 19 posizioni rispetto al 2015

A Como si vive sempre peggio. A dirlo la classifica 2016 delle 110 province italiane realizzata da Italia Oggi e Università la Sapienza. Se nel 2015 infatti la il territorio lariano si posizionava al 25esimo posto della graduatoria, quest’anno il crollo è consistente e fa sprofondare Como in 44esima posizione. Mentre Lecco, a pochi passi dalla patria di Volta, entra nella top ten dei luoghi migliori dove vivere, guadagnando la decima posizione (era dodicesima l’anno passato).

L’analisi viene condotta studiando una serie di parametri ben precisi che sono: affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tenore di vita e tempo libero. Ed ecco cosa emerge dai dati raccolti: le notizie peggiori per la provincia comasca riguardano il “sistema salute” che fa segnare l’83esimo posto (nel 2015 era 74esimo). Si può poi parlare di un reale crollo alla voce “tenore di vita” dove si è passati dal 16esimo al 96esimo gradino, il peggiore in Lombardia e uno dei peggiori in Italia.

E analizzando le singole voci che compongono quest’ultimo settore, ecco che la spesa media mensile pro capite per consumi è pari a 1298,80 euro mentre è di 931,4 euro l’importo medio mensile della pensione. Il valore aggiunto pro capite è di 24.926 euro mentre i depositi bancari pro capite fanno registrare la cifra di 16.143. È di 1.879,17 il prezzo al metro quadrato di un appartamento nuovo in zona semicentrale e infine corrisponde allo 0,74% la variazione dei prezzi al consumo.

Segnali positivi invece nel comparto “affari e lavoro” dove Como fa un lieve passo in avanti dalla 44esima alla 39esima posizione. Si piazza al 36esimo posto in “ambiente” che non ha però un raffronto con il 2015 perché non esisteva questo parametro. In tema di “criminalità” la posizione è la 26esima. In calo il tema “disagio sociale”
con un’ottima decima posizione rispetto al 35esimo posto del 2015. Pressochè invariate le voci “popolazione” e “servizi finanziari”(65esimo posto) e del “tempo libero”(54esimo).

Tra le città lombarde nella classifica stilata dai ricercatori, sale al 19esimo posto Sondrio (era al 21esimo), Lodi al 23esimo (era al 31esimo), Cremona 24esima (era 29esima), Bergamo 25esima (in calo, era 15esima), al 28esimo Brescia (era al 19esimo posto), al 31esimo Varese (sostanzialmente stabile, era al 30esimo posto nell’edizione del2015), al38esimo Monza (in calo, era al 24esimo), al 69esimo Pavia (era 42esima) e Milano al 56esimo posto. A livello italiano Mantova, prima in classifica, ha tolto lo scettro a Trento che dominava la graduatoria dal 2011. Seconda Trento e terza Belluno. In coda invece si piazza Crotone.

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