Qualità della vita, promossa la sanità lariana. Onofri: «Offerta eccellente»

Ospedale Sant' Anna

La sanità comasca frena il crollo vertiginoso dei livelli della qualità della vita a Como. Il Lario, nella tradizionale indagine del “Sole 24 Ore” è scesa dal 15esimo al 40esimo posto in Italia. Spicca nel contesto negativo il dato eccellente della valutazione sanitaria. In questa graduatoria il territorio si piazza sul podio, con una terza posizione su scala nazionale. «La risposta ai bisogni di salute dei cittadini è di altissimo livello e questo è un motivo di grande soddisfazione di cui i comaschi devono essere fieri», sottolinea il direttore generale dell’Asst Lariana Marco Onofri.
Il dato preso in esame dal quotidiano economico, per quanto riguarda il livello di soddisfazione della sanità, fa riferimento al tasso di emigrazione ospedaliera, ovvero alla quota di residenti che sceglie di farsi curare in strutture al di fuori del proprio territorio. Nel 2015 il numero sul Lario si è attestato a quota 2,31%. Un valore che porta il territorio al terzo posto in Italia. Per quanto riguarda questo aspetto, le prime sei posizioni sono tutte occupate da province lombarde con Bergamo al primo posto e a seguire Sondrio, Como, Lecco, Monza e Brescia.
«L’idea che Como primeggi è motivo di soddisfazione – dice Marco Onofri – È importante che i cittadini sappiano che hanno strutture che vanno bene, che sono parte di un sistema che funziona. L’Asst Lariana è l’azienda più grossa della provincia e tutta la comunità vi partecipa, la nostra sanità sa mostrare aspetti più positivi di altri».
L’ex azienda ospedaliera Sant’Anna ha ottenuto recentemente anche il massimo punteggio – 100 – in una classifica regionale sulla sanità. «Quella comasca è una delle migliori strutture della Lombardia – conferma il direttore generale – Tutti gli indicatori sono positivi e con questo terzo posto dimostriamo che sappiamo lavorare bene e che questo viene riconosciuto da indagini esterne oggettive».
Tra gli spazi nei quali è possibile un miglioramento, il numero uno dell’Asst Lariana cita l’università. «È un processo difficile da portare a termine ma stiamo lavorando su accordi con l’università per essere coinvolti attivamente nella formazione».
Tra le sfide da affrontare, quella della carenza di personale infermieristico. «Stiamo facendo il possibile per evitare che questo influisca negativamente sulla quantità di prestazioni erogate e a breve ci sarà il concorso», conclude Onofri.
Anna Campaniello

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