Qualità dell’aria in città: nonostante il lockdown l’inquinamento è aumentato

La centralina dell'Arpa collocata in viale Cattaneo a Como per controllare i livelli di inquinamento in città

«Potevamo aspettarci, a fronte del lockdown dovuto alla pandemia, che ha ridotto di molto il traffico veicolare, una riduzione significativa del Pm10, che invece non c’è stata». Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente Raffaele Cattaneo durante la presentazione dei dati riguardanti la qualità dell’aria nelle province lombarde, avvenuta ieri a Milano.
Nel 2020 si è avuto addirittura un incremento dei giorni di superamento dei limiti per le polveri sottili (fissati in 50 microgrammi di Pm10 per metro cubo d’aria) in quasi tutti i capoluoghi lombardi, compresa la città di Como, dove si sono registrati 46 giorni oltre la soglia limite per le Pm10, a fronte dei 27 nel 2019.
Nonostante alcuni numeri poco confortanti, «siamo in un trend complessivamente positivo – ha precisato l’assessore – e in miglioramento su base pluriennale». Va ricordato che a Como, nel 2005, i giorni di superamento per le Pm10 erano stati ben 122.
Sempre in tema di polveri sottili, Milano è risultato il capoluogo peggiore, con 90 giorni di superamento dei valori nel corso del 2020, mentre la città migliore è Sondrio, con soltanto sette giorni oltre i limiti.
I livelli di biossido di azoto, quelli più direttamente riferibili al traffico veicolare, risultano i più bassi di sempre, con superamenti della media annua limitati a poche stazioni.
Nell’occasione è stato presentato anche il piano regionale di incentivi per il 2021. «Avvieremo entro la fine di febbraio una nuova campagna di incentivi per la sostituzione dei veicoli più inquinanti – ha spiegato Cattaneo – che prevede 36 milioni di euro per i veicoli dei privati cittadini, 7 milioni per quelli delle imprese, 5 milioni per quelli degli enti pubblici, per un totale di 48 milioni. A questi si affiancheranno 52 milioni di euro destinati alle altre misure, dalla sostituzione delle caldaie più inquinanti alla diffusione delle colonnine per la mobilità elettrica, all’ efficientamento energetico degli edifici pubblici».

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