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Quando Fabio Capello guidò l’Hockey Como

Il c.t. della Russia fu dirigente locale negli anni ’90Oggi si parla di lui per le alterne fortune come commissario tecnico della Russia. In passato ha guidato anche l’Inghilterra ed è stato sulle panchine di Milan, Roma, Juventus e Real Madrid.Ma forse non tutti sanno che… Fabio Capello – è di lui che stiamo parlando – è stato anche presidente della squadra di hockey su ghiaccio di Como.Accadde all’inizio degli anni ’90, per una parentesi che i tifosi “duri e puri” della squadra lariana non hanno mai digerito volentieri.L’antefatto:

nel 1989 l’Hockey Como Promolinea aveva conquistato la promozione in serie A. Ma la squadra fu ceduta alla Polisportiva Mediolanum, la struttura voluta da Silvio Berlusconi che comprendeva team di volley, rugby e, ovviamente, hockey su ghiaccio.La A conquistata dal Como fu ceduta ai Devils Milano, mentre i lariani furono lasciati in serie B. Dopo una prima stagione anonima, nella seconda fu costruita una squadra un po’ più forte, seguita direttamente da Fabio Capello, che della Polisportiva Mediolanum era il principale dirigente.Una stagione di vertice, dopo un intervento deciso sul mercato, con la squadra lariana che non riuscì ad andare oltre il terzo posto. Capello si faceva vedere spesso alle partite della squadra biancoazzurra, che però non avevano molto pubblico.I tempi del palazzetto gremito in ogni ordine di posti – quando la squadra targata Promolinea era protagonista – erano ormai lontani: i tifosi non avevano infatti digerito la fusione con i Devils Milano né la mancata promozione.Particolare curioso, lo stesso Fabio Capello e gli altri dirigenti si arrabbiavano non poco, quando su qualche testata giornalistica veniva evidenziata questa scarsa partecipazione di spettatori.Ogni tanto, ben mimetizzato tra il pubblico, si faceva vedere a Casate Jurgen Klinsmann, all’epoca centravanti dell’Inter che amava l’hockey.Una parentesi breve quella di Capello alla presidenza della formazione comasca. Silvio Berlusconi, infatti, lo chiamò alla guida del Milan quale successore di Arrigo Sacchi e da quel momento il tecnico friulano si è dedicato esclusivamente al calcio.Una curiosità: tra i giocatori di quel Como c’era anche Filippo Cavadini, che oggi è pure nel mondo del calcio come apprezzato procuratore.

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