Quando il cuore del Lario batteva per il Sud

Storia e memoria
Stasera al Collegio Gallio la “Famiglia Comasca” presenta le sue strenne
Appuntamento culturale da non perdere per tutti gli appassionati di storia locale questa sera alle 21 nell’auditorium dell’antico Collegio Gallio di Como (ingresso da via Barelli), dove la “Famiglia Comasca” presenterà in anteprima, nella tradizionale conviviale prenatalizia, le pubblicazioni strenna per i soci in regola con l’iscrizione per il 2012 (ingresso libero). Ci saranno il presidente dell’associazione Piercesare Bordoli (il 18 dicembre compirà il 25° anno alla guida del sodalizio) e il giornalista Alberto Longatti a parlare dei tre libri riservati ai fedelissimi della “Famiglia Comasca”. Il primo è Il grande cuore di Como di Giuseppe Di Rosa, un ampio affresco dei contributi che il Lario ha dato in termini di solidarietà, concreta e operativa, ai profughi e agli orfani del terremoto dell’8 settembre 1905 in Calabria (il libro sarà ripresentato sabato 3 dicembre alle 18 alla Casa del fascio di piazza del Popolo). Sulla base di una documentazione finora inedita, si ricostruisce lo sforzo umanitario di Como in cui spiccano figure che sono ancor oggi un modello di generosità e di dedizione come Giovanni De Col, Marco Monzini e Melchisedecco Gandola, che a proprie spese si recarono nei luoghi devastati. Il “grande cuore di Como” è questa capacità di entrare in campo in modo operativo, senza retorica. Anche a costo di essere dimenticati dalla storia, come tanti personaggi che il libro giustamente celebra.
La “Famiglia Comasca” – che sempre sabato alle 17 inaugurerà nella propria sede la mostra su Giuseppe Pierpaoli «architetto, pittore, gentiluomo» – proporrà stasera anche altri due libri di storia locale: L’Innocenzo XI di Eli Riva di Alberto Longatti, che ricostruisce la nascita del monumento all’unico Papa comasco firmato dal grande scultore lariano e voluto proprio dall’associazione di via Bonanomi, e Lora. Parrocchia dei Santi Simone Andrea e Giuda di Luciano Giughello. Nel pacco dono non può mancare però il Taccuino, il calendario del 2012 con molte foto che documentano il gemellaggio di Como con la città giapponese di Tokamachi, fortemente sostenuto dalla “Famiglia”, e il vademecum “Vita dell’associazione” per il 2011.
Per l’occasione, stasera al Gallio verrà anche assegnata la 25ª “borsa di studio” dell’associazione di via Bonanomi 5 intitolata alla memoria di uno dei suoi fondatori (correva l’anno 1969), il traduttore dei “Promessi Sposi” manzoniani in dialetto comasco Piero Collina. È una studentessa dell’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli”, Doria Valentini, della seconda classe del corso di Restauro. La “Famiglia” sta intanto lavorando al tradizionale concerto di Capodanno al Teatro Sociale, poi trasmesso da Etv: sarà un evento internazionale cui parteciperanno un pianista russo e una cantante giapponese.

Nella foto:
La copertina del volume di Giuseppe Di Rosa Il grande cuore di Como, edito dalla “Famiglia Comasca”

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