“Quanti nocc”, arriva il nuovo disco live di Davide Van De Sfroos

Davide Van De Sfroos

Esce domani il nuovo attesissimo live “Quanti nocc” del menestrello lariano Davide Van De Sfroos, una raccolta dei più bei brani dell’artista rivisitati e riarrangiati presentati nel tour teatrale “Tour De Nocc” e nel tour estivo “Van Tour” in versione digitale, doppio cd e triplo vinile. Il disco sarà presentato il 26 novembre alla Feltrinelli di via Cantù 17 a Como alle 20.
«Ci troviamo di fronte a un live anomalo, che suona come un disco in studio ma ha tutta l’anima del concerto – dice De Sfroos – Per me i dischi dal vivo sono album dei ricordi, fotografie di un periodo della mia vita musicale che è bello ricordare, si pensi a quello che ha significato il live nella storia del jazz dove ogni concerto è un evento irripetibile e unico. Così nel mio primo disco dal vivo “Laiv” ho fotografato il mio periodo di collaborazioni fruttuose con il gruppo sardo Balentes, con i nativi americani e con la poesia degli Aztechi, poi sono arrivati i live nella raccolta “40 pass” e ora siamo al terzo momento, istantanea di tutto ciò che ci piace ricordare dei recenti tour che mi hanno visto tornare sul palco con uno strumento. In cui ho ritrovato intatto l’amore per la mia musica dei tanti fans che mi seguono fin dall’inizio e di quelli che mi hanno scoperto strada facendo».
De Sfroos, lei ha vissuto l’epoca della musica analogica e ha avuto successo nell’era del digitale, passando dalla cassetta al cd allo streaming e ora torna al vinile addirittura con un triplo live. «Bei tempi quando cui si calava in città in corriera per comprarsi un lp, era un rito e comportava una precisa liturgia. Detto ciò non sono un nostalgico, invidio i miei figli che possono farsi una cultura musicale con Spotify».
Ma che sound sentiremo in questo nuovo live? «Non abbiamo toccato quasi niente delle registrazioni se non aggiustare qualche livello, voce e chitarra escono come se foste lì, è un suono molto caldo e avvolgente, molte canzoni sono venute così bene che sembrano fatte in studio. Da sempre quando suono in studio cerco di rendere un suono vicino al live specie per voce e chitarra, ora i due estremi si toccano: in un live ho suonato con la stessa qualità dello studio».
Lei ha suonato anche a San Siro: favorevole all’abbattimento? «Ci ho suonato e ho visto concerti e partite. Ci sono luoghi che si trasformano, è accaduto tante volte, ma che restano nel cuore».
Quando arriverà il nuovo disco di inediti?
«Ci lavoreremo da gennaio 2020, siamo al punto di maturazione giusto per costruirlo brano dopo brano, ho tanti materiali pronti che si sono accumulati nel tempo, adesso c’è la giusta energia per farlo».

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