Quanto è triste Como, lo dice anche Twitter

(da.c.) Un Nord triste, affannato, ripiegato su sé stesso. Un Sud molto più allegro, spensierato, ottimista. Tutto si può pensare. Tranne che lo stereotipo di un’Italia divisa in due nei sentimenti e nell’approccio alla vita venga rilanciato ancora una volta non da film o sceneggiati comici ma da una più scientifica analisi dei messaggi provenienti dal Web.
Parliamo di iHappy, ovvero dell’indice della felicità che «nasce dall’analisi del contenuto emotivo dei milioni di messaggi» brevi affidati a Twitter e «raccolti quotidianamente nelle 110 province del Paese» da uno spin-Off dell’Università di Milano.
Nel Nord triste la provincia di Como non fa eccezione. Il Lario occupa infatti il 94.mo posto della graduatoria nazionale (su 110) con un indice di felicità del 50,8%.
Tra le province lombarde la nostra si colloca esattamente nel mezzo. Precede infatti Varese (100), Lecco (103), Monza e Brianza (104), Lodi (106), Pavia (107) e Milano (ultima assoluta in Italia, al 110.mo posto). Ma rimane ampiamente dietro Bergamo (53), Cremona (64), Mantova (73), Brescia (77) e Sondrio (88). Il valore medio di iHappy è risultato, nel 2014, pari al 58,6%: quasi sei italiani su dieci sono stati felici o almeno hanno dato l’impressione di esserlo dai loro commenti postati su Twitter.
In Lombardia, invece, l’indice medio iHappy è stato del 50,8%, proprio la percentuale ottenuta in provincia di Como.
Come si può leggere nella parte introduttiva dell’e.book gratuito (distribuito sul sito del Corriere della Sera) in cui è riassunta in dettaglio la ricerca del gruppo di Voices from the Blogs, «la palma di capitale della felicità torna», nel 2014, in Sardegna. «Dopo Oristano (vincitrice nel 2012), stavolta è Cagliari ad aggiudicarsi il primato con il 67,4% di felicità. Al secondo posto troviamo Lecce (67,1%), seguita da Genova (già vincitrice nel 2013) che quest’anno si ferma al terzo posto col 67%. Bene anche Parma (65,9%) e Ogliastra (65,1%), le uniche due provincie a comparire nella top ten delle più felici per tre anni di seguito». Piccolo è bello, come spesso accade. «Con poche eccezioni – scrivono infatti gli analisti di Voices from the Blogs – le grandi metropoli finiscono in fondo alla classifica», a conferma di un trend già emerso nel 2013. «Tra inquinamento, stress, traffico ed emergenza abitativa la più triste del 2014 è stata Milano, ultima col 44,3% di tweet felici». Male anche Napoli (penultima col 45,2%) e Roma, che non va oltre il 49,2%.
C’è da dire che nonostante il 94esimo posto, la provincia di Como è stata nel 2014 tendenzialmente un po’ più felice rispetto all’anno precedente, quando occupava addirittura il gradino numero 101 della classifica nazionale.
Chi, nel 2014, ha fatto il balzo in avanti più consistente è stata La Spezia, che ha recuperato 50 posizioni in graduatoria. Malissimo, invece, i cugini di Varese, i quali sono scivolati di 27 posti.
Tra le moltissime curiosità che si trovano nel libro elettronico del Corsera, sicuramente vanno annotati il giorno più felice per gli italiani nel 2014 – Capodanno, con il 75,1% di indice iHappy – e il più triste – il 22 ottobre, in cui la percentuale di contentezza si è fermata al 33,1%.

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