Quartetto Cetra, per metà cernobbiese

Quartetto Cetra

Un gruppo mitico, che è sinonimo di Sanremo ed è legato al Lario, è stato il Quartetto Cetra (ossia Felice Chiusano, Giovanni “Tata” Giacobetti, Lucia Mannucci e Virgilio Savona). Il 7 marzo 2012 è morta a Milano all’età di 91 anni Lucia Mannucci, brillante voce femminile dell’ensemble nato tra swing e jazz, simbolo dell’Italia spensierata del dopoguerra grazie a canzoni come Nella vecchia fattoria. Lucia era molto legata a Piazza Santo Stefano di Cernobbio, dove aveva abitato con il marito Virgilio Savona.

La località lariana li aveva premiati nel 2003 tra i propri benemeriti insieme con lo scultore di Rovenna Eli Riva. In quell’occasione la coppia aveva donato alla locale Biblioteca interessanti pubblicazioni. Si sperò fosse di buon auspicio per ospitare un più cospicuo fondo dedicato al Quartetto. Così non è stato. Da una decina d’anni, c’era l’intenzione, anche con l’aiuto dell’associazione Pro Loco di Cernobbio, di far approdare nella località lacustre, con sede ipotizzata in Villa Bernasconi, l’archivio di tutto il Quartetto Cetra, proprio sotto gli auspici della coppia Savona-Mannucci. Ma quel patrimonio composto da dischi, spartiti, cd e anche foto e ricordi di una stagione indimenticabile della musica leggera italiana, ha già preso da tempo altre direzioni. Con Lucia se ne andò anche l’ultimo tassello dei Cetra: Tata Giacobetti era morto nell’88, Felice Chiusano nel 1990 e il marito Virgilio nel 2009.

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