Quarto figlio: domestica in difficoltà. Aiuto dal sindacato per il lavoro

La storia
Il sindacato non si occupa solo di vertenze e scioperi. A volte, svolge un compito di welfare, e capita che si trovi in un ruolo difficile, al confine con il servizio sociale. È accaduto recentemente alla Cisl di Como, che ha supportato una donna che si trovava costretta a scegliere tra un figlio e un lavoro. «Il caso è arrivato a noi grazie al rapporto che abbiamo con un consultorio – spiegano dal segretariato sociale della Cisl di Como – ci si è presentata una donna, extracomunitaria

, che lavorava come domestica in casa di una famiglia. Questa donna aveva già tre figli e un marito, e per comprare casa aveva chiesto una parte della caparra al datore di lavoro, per il quale lavorava in nero. Quando è rimasta incinta, aspettando il quarto figlio, l’ha comunicato all’uomo, il quale l’ha messa di fronte a una scelta difficile: o il lavoro, o la maternità». La donna va al consultorio, non vorrebbe abortire ma nemmeno perdere il lavoro. E così, viene messa in contatto con il segretariato sociale della Cisl. «Il datore di lavoro – continuano dalla segreteria sociale – pretendeva anche il rientro immediato dal prestito per la caparra dell’appartamento. Noi, innanzitutto, abbiamo convinto la donna a non abortire, ci siamo occupati della salute sua e del bambino che porta in grembo. E dopo la nascita del piccolo, le daremo il massimo sostegno per trovare un posto di lavoro».

Andrea Bambace

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