Quel conclave “comasco” durato 50 giorni in cui fu eletto papa Benedetto Odescalchi

alt Storia della Chiesa

Iniziano le grandi manovre per il conclave da cui uscirà il 266° successore di San Pietro alla guida della Chiesa di Roma. In pole position per la successione a Benedetto XVI tra gli italiani ci sono due cardinali di pertinenza lariana come l’arcivescovo di Milano, Angelo Scola, e il “ministro della cultura” di papa Ratzinger Gianfranco Ravasi, insigne biblista. L’unico Papa comasco fu, nel XVII secolo, Benedetto Odescalchi, che venne eletto il 21 settembre 1676 con il nome di Innocenzo XI. La storia racconta che il conclave fu molto lungo: ben 50 giorni di dibattiti serrati tra i cardinali – bloccati dall’ostilità

fra le famiglie Chigi e Altieri – nell’infuocata estate romana, dal 2 agosto al 21 settembre appunto. Nonostante l’opposizione francese, alla fine la scelta dei 63 cardinali riuniti a Roma cadde proprio sul porporato comasco che fu nominato successore di Clemente X, essendo stato considerato “papabile” già all’apertura del conclave. Alla morte di Clemente X, il re di Francia Luigi XIV aveva esercitato così invano il proprio diritto di veto contro il cardinale Odescalchi, che era ritenuto troppo schierato con la corona spagnola. Informato però della popolarità di Benedetto Odescalchi in seno al collegio cardinalizio e presso lo stesso popolo romano, finì con l’accettare la sua candidatura, chiedendo ai cardinali francesi di non opporsi. Così al primo turno di scrutinio, Benedetto ricevette 14 voti e allo scrutinio del 20 settembre ne ricevette addirittura solo 8 (30 furono gli astenuti). Finalmente, il 21 settembre, fu proclamato Papa per acclamazione e fu incoronato pontefice il 4 ottobre 1676.

Nella foto:
Il frontespizio del volume Conclave fatto nella sede vacante seguita dopo la morte di Clemente X che dà conto della proclamazione del Papa comasco

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.