Quel giradischi da record chiamato Bellagio
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Quel giradischi da record chiamato Bellagio

Bellagio “griffe” lariana di moda nel mondo. Adesso è anche il nome di un giradischi per i vecchi “padelloni” a 33 giri in vinile (sì, proprio quelli minacciati da polvere e graffi), protagonisti di un revival in controtendenza nell’era del cd e della musica che si scarica da Internet. Pesa un quintale, il Bellagio, e il prezzo di listino (con sconti online e in negozio, se lo trovate) è di 65mila euro. Fa parte della “Limited Edition” dell’azienda Gold Note di via della Gora a Montespertoli in Toscana. Il nome completo è Bellagio Conquest (il fratellino minore è il Bellagio Reference) ed è uno dei giradischi da nababbi che sono il sogno proibito di tanti appassionati di vecchi vinili. E’ stato introdotto nel 2013 e sottoposto a ulteriori modifiche negli anni seguenti.  La struttura principale è formata da un triplo plinto che integra tre molle semi rigide in acciaio Il giradischi poggia su tre basi da 40mm in acrilico nero lucidato, anch’esse regolabili, che permettono un perfetto allineamento del bilanciere in acciaio con contrappeso a goccia, che smorza le vibrazioni del perno.Il Bellagio Conquest  ha tra le sue caratteristiche più importanti in perno lungo 270mm, il più lungo mai fatto per un giradischi. Il telecomando è compreso nel prezzo, come negli hi-fi dai prezzi umani.

L’azienda che lo produce, la Gold Note parteciperà per la prima volta alla fiera americana “Axpona” (Audio Expo North America) a Schaumburg, Illinois, a metà mese (13-15 aprile), con due impianti, uno base e uno top,  sarà anche  la prima volta in assoluto nella storia dello show in cui un brand italiano porta un impianto completo.

Per tornare al mondo dell’alta fedeltà e alle macchine da musica allo “stato dell’arte”, oggetti esclusivi ma anche miracoli d’ingegneria elettroacustica e meccanica ad alto livello, è da ricordare che Como è protagonista, sia pure indirettamente, anche nel settore amplificatori, con due suoi figli illustri, Plinio e Alessandro Volta. L’erudito latino dà infatti nome alla azienda elettronica “Plinius” della lontana Nuova Zelanda, i cui prodotti, molto apprezzati dalla stampa specializzata negli Usa, non sono per ora importati nel nostro Paese. Il fisico lariano inventore della pila ispira invece la serie “Volta”, collezione di elettroniche costruite a mano da Eddy Bianchi della Shinpy di Massa Carrara.

Bellagio, località turistica perla del Lario, è  anche il nome di una linea di diffusori ad alta fedeltà prodotti dalla ditta italiana “Bolzano Villetri”, fondata nel 2004, che costruisce e commercializza diffusori acustici per amatori, con prezzi che possono arrivare tranquillamente a cifre da 4 zeri. Il quartier generale è a Milano, ma i progettisti sono russi. Alla base ci sono un design accattivante e una tecnologia proprietaria, la “RoundStream” che prevede due altoparlanti identici, posizionati uno di fronte all’altro, e funzionanti all’unisono. In mezzo, retti da una struttura simile a un ragno, i “tweeters” per le note alte. Il tutto dovrebbe ottenere un suono “omnidirezionale”, cioè a 360°.

7 aprile 2018

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Lorenzo

Lorenzo Morandotti lmorandotti@corrierecomo.it


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