Quelle due lettere in chiesa

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Domenica a San Giuliano
Don Pandolfi ha parlato ai fedeli dopo la messa

(p.an.) «La messa è finita, andate in pace. Se poi volete conoscere il mio pensiero sulla vicenda che ha toccato proprio nelle ultime ore la nostra parrocchia e quanto invece ha scritto monsignor Angelo Riva, vicario episcopale, vi invito a prendere quelle due fotocopie sul banco in fondo alla chiesa». Parola di don Roberto Pandolfi, parroco di San Giuliano.
Non è stata una domenica qualunque, l’ultima, per la parrocchia di San Giuliano. Doveva essere il weekend della visita pastorale del

vescovo Diego Coletti. Visita attesa per sabato 15 febbraio, ma annullata da giorni a causa delle condizioni di salute del presule.
È stata invece la domenica delle riflessioni, il primo incontro della comunità parrocchiale dopo una settimana che sarà difficile da dimenticare. Mercoledì la notizia, pubblicata su “Repubblica”, della conclusione del processo canonico a carico di Marco Mangiacasale, al quale il Vaticano ha tolto per sempre la veste di prete. Poi la comunicazione ufficiale della Diocesi, seguita da un articolo a firma di monsignor Angelo Riva infarcito di frasi che hanno ferito ancora di più le vittime degli abusi dell’ex economo della Diocesi.
Sabato anche don Roberto Pandolfi ha voluto dire la sua sulla vicenda. Ha scritto una lettera aperta ai suoi parrocchiani e a monsignor Riva sul sito ufficiale della parrocchia.
«Aggiungo, da povero prete “badilante”, un consiglio – ha concluso don Roberto – Quando la propria presenza crea disagio e imbarazzo la persona intelligente si tira da parte. Le dimissioni le può dare anche un vicario episcopale, tanto più se occupa quel posto da oltre dieci anni».
Domenica molti parrocchiani avevano già letto sul nostro quotidiano, o direttamente sul sito www.parrocchiasangiulianocomo.it, la lettera di don Pandolfi e su quello della Diocesi di Como, diocesidicomo.it la “riflessione” di monsignor Riva. Il documento è ancora lì, in homepage, nessun ripensamento da parte del vescovo, nessun ripensamento neppure dal vicario episcopale. Ieri sul tavolino in fondo alla chiesa di San Giuliano c’erano ancora le fotocopie dei due interventi. Altri parrocchiani li hanno raccolti, li hanno letti e hanno potuto valutare.

Nella foto:
Le fotocopie dei due interventi lasciati nella chiesa di San Giuliano (Fkd)

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