«Questa squadra può puntare in alto»

Parla lo “storico” tifoso degli azzurri
Roberto Scarlattei: «Ci sono tutti i motivi per essere fiduciosi»
«Chi ha visto questo Como non può non essere ottimista. Questa è una squadra che può davvero puntare in alto». Roberto Scarlattei, “storico” ultrà della formazione lariana, domenica scorsa ha seguito gli azzurri nella gara vinta per 1-2 a Foligno.
E lui, che di solito non è mai molto ottimista, in questo caso si sbilancia e dice: «Siamo all’inizio della stagione, ma ci sono tutti i motivi per guardare avanti con fiducia».
«Qualche mese fa – aggiunge – quando c’era stata la vicenda della fideiussione non presentata, non avevo nascosto le mie perplessità nei confronti dei dirigenti. Ora è giusto dare loro atto di aver lavorato bene, una volta risolto quel problema».
La squadra, come è noto, ha iniziato a lavorare in ritardo e sul mercato è stata costruita a colpi. «Ma secondo me questo Como è ottimo – aggiunge – In ogni settore le partenze di elementi importanti sono state compensate da acquisti di rilievo. E l’allenatore Ramella con la sua esperienza è l’uomo giusto al posto giusto».
«In attacco, ad esempio, dopo che Robert Maah e Domenico Germinale sono andati via, sono arrivati altri elementi che, ne sono sicuro, non li faranno rimpiangere. Nicola Ciotola è quel fantasista che da anni non si vedeva».
E, secondo Scarlattei, il vero punto di forza non si è ancora visto. «Secondo me è Francesco Ripa – dice – atleta arrivato nel finale di mercato e che per ora è indietro di preparazione. Ma quando potrà esserci sarà l’uomo che potrà fare la differenza. E poi è di grande importanza l’essere riusciti a confermare Alberto Filippini».
A centrocampo c’è un altro inserimento di rilievo. «È quello di Stefano Salvi – spiega – la società ha fatto bene a far tornare questo elemento, che ha la determinazione che serve in questo campionato. E a Foligno mi è piaciuto Marc Lewandowski, l’autore del primo gol».
Pure in difesa Scarlattei non trova difetti. «C’è un gruppo di atleti ben assortiti, e non voglio dimenticare Roberto Rudi, prodotto del vivaio azzurro, che è da tempo alle prese con problemi fisici, ma quando si riprenderà potrà essere un tassello importante. E anche il portiere Marco Giambruno pare più affidabile rispetto ai suoi predecessori».
Altri punti di forza di questo Como, secondo Scarlattei: «Una panchina più competitiva rispetto al passato. E poi ci sono elementi rilevanti in società. La maggiore attenzione verso i tifosi – spiega – come testimonia la scelta di insistere per giocare Como-Pro Vercelli domani alle 20.30, o anche l’organizzazione di amichevoli importanti, come quelle contro il Novara e il Milan, che sono servite anche a far crescere la squadra in un contesto molto competitivo».

Nella foto:
Nicola Ciotola, fantasista arrivato in azzurro nell’ultimo mercato, in azione al Sinigaglia

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