Raccolta rifiuti, primo giorno di caos e proteste

altEsordio tra le polemiche
Cumuli di sacchi per le strade di tutta la città. Situazione disastrosa anche in centro
(f.bar.) Partenza mal differenziata nei quartieri di Como. C’è chi ha esposto i bidoni regolarmente senza poi ritirarli, chi non ha ricevuto i contenitori condominiali e non sa ancora cosa fare della spazzatura diligentemente divisa, e chi ha già lasciato in strada – soprattutto in centro – decine di sacchi neri molto prima degli orari di passaggio dei mezzi, contribuendo a creare uno scenario indecente, da via Cairoli ai Portici Plinio. Il tutto a pochi metri dal lago.

La partenza del nuovo servizio di raccolta rifiuti, diventato realtà ieri mattina alle 6, ha subito evidenziato – come previsto peraltro anche dall’assessore all’Ambiente, Bruno Magatti – alcune pesanti criticità. I quartieri apripista sono stati Camerlata, Rebbio, Breccia e Prestino. E proprio a Prestino, ieri mattina, si sono registrati i problemi forse maggiori.
Nelle case di via Botticelli (di proprietà dell’Aler), gli abitanti non sanno ancora come gestire la nuova raccolta, tant’è che quasi nessuno, ieri mattina, ha portato fuori l’immondizia. Le palazzine sono state dotate dei nuovi raccoglitori blu, verde e marrone oltre che di sacchi gialli e grigi, ma non è stato definito chi deve portare fuori i rifiuti e dove posizionarli. Dagli uffici di via Italia Libera dell’Aler di Como, intanto, sono arrivate le prime rassicurazioni.
«Ci stiamo attivando per risolvere tutti i problemi – ha spiegato il direttore, Aurelio Pirovano – abbiamo già avuto un incontro con l’azienda incaricata e stiamo cercando di rispondere alle diverse esigenze». Anche a Rebbio i residenti, pronti con i kit casalinghi, in certi casi si sono però trovati spiazzati dall’assenza del materiale necessario nei condomini. «In effetti siamo confusi. Non avendo il necessario nel palazzo, non abbiamo potuto rispettare le prescrizioni alla lettera – dice Felice Gatti – Sono passati a ritirare regolarmente ma tanti, privi dei bidoni, hanno tenuto i rifiuti in casa». E sempre in via Lissi, a ridosso di una pianta e parzialmente nascosta da un raccoglitore di indumenti usati, sbuca anche una piccola discarica. «È lì da sempre. Puliscono il sabato e due giorni dopo è nuovamente piena di spazzatura. Per quanto riguarda il servizio di raccolta sono passati, ma anche da noi, non trovando tutti i bidoni, non hanno raccolto i rifiuti», spiega Gaetano Maiorano.
«Oggi abbiamo messo fuori solo i sacchi neri, come previsto, perché non avevamo i bidoni», aggiunge Floriano Banfi.
La situazione è invece migliore a Camerlata, dove molti cittadini hanno esposto correttamente i contenitori, poi regolarmente svuotati e riportati in casa dai residenti.
«Le notizie sono state precise e il kit adeguato alle necessità. Ho esposto tutto secondo le norme. I mezzi sono passati in orario e io ho già riportato in casa i miei raccoglitori», spiega Rita Cavallaro. Va ricordato che per ritirare i kit ci sarà tempo fino all’8 giugno. Entro la fine della settimana, inoltre, dovrebbe terminare la consegna dei bidoni. Chi ancora non li ha ricevuti dovrà continuare con i sacchi neri e viola, ma iniziando a separare i rifiuti seguendo le modalità della differenziata. «Le informazioni sono state confusionarie, ma siamo comunque pronti», dice Chiara Ascione, dipendente di un negozio di Camerlata.
«So che in molti condomini non sono attrezzati. Anche noi stiamo aspettando», aggiunge Patrizia Volpi. Infine, arrivando in centro città, ieri mattina, in più punti regnava la confusione. Casi limite nelle vie Torriani e Benzi e in viale Varese, con decine di sacchi neri accumulati lungo le strade. Disagi pure in via Cairoli e ai Portici Plinio, con lamentele anche degli autisti di Asf.

Nella foto:
la situazione in viale Varese ieri pomeriggio.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.