Raddoppiano le bollette dell’acqua: dure proteste di imprenditori e cittadini a Porlezza

Porlezza, chiesa parrocchiale

Una valanga di proteste sta sommergendo il Comune di Porlezza a causa delle “nuove” bollette dell’acqua, inviate per la prima volta ai cittadini dalla società unica che gestisce il ciclo integrato in provincia.

Abitazioni private, negozi e attività produttive si sono visti recapitare fatture salatissime, all’incirca il doppio rispetto all’anno precedente.

I casi segnalati al Corriere di Como sono stati moltissimi: da un condominio che è passato da 1.400 euro a 2.700 euro, a un artigiano che lo scorso anno pagava 400 euro e adesso dovrà sborsarne 860, a un’impresa dell’area industriale di Tavordo che ha visto salire la bolletta del 120%, da mille euro circa a oltre 2.200.

Eclatante, poi, quanto accaduto al Parco San Marco, il resort che domina la collina di Cima. Qui la bolletta principale è passata da 17.957 euro a 31.286,55. Una crescita che ha fatto letteralmente sobbalzare i proprietari e i dirigenti dell’albergo, anche in considerazione del fatto che da un anno all’altro il consumo era calato di 400 metri cubi.

Il Parco San Marco si è rivolto pure a un legale per capire se l’applicazione delle tariffe fosse corretta, sottolineando peraltro come gli aumenti stratosferici siano coincisi con l’anno forse peggiore per l’erogazione del servizio idrico: l’estate del 2019 è stata infatti costellata da numerosi problemi e altrettanto numerose interruzioni che hanno costretto il resort a lavori straordinari per dotarsi di vasche di accumulo in grado di sopperire alle carenze improvvise dell’acquedotto.

«L’adeguamento delle tariffe è stato imposto dall’Agenzia di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) – dice il sindaco di Porlezza, Sergio Erculiani – e d’altronde per troppo tempo l’acqua è stata venduta a prezzi assolutamente insufficienti a coprire i costi di gestione degli impianti. Purtroppo aggiunge Erculiani – c’è stata una progressione tariffaria molto rapida che non è tuttavia dipesa dal Comune».

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