Radicali all’attacco sul carcere del Bassone

TIA_3795 Un momento della conferenza stampa al carcere del Bassone

Raffica di critiche al carcere del Bassone dai Radicali italiani. E intanto i sindacati della polizia peniteniziaria proclamano lo stato d’agitazione e chiedono la rimozione della direttrice, Carla Santandrea, a loro dire «inadeguata». Il tesoriere dei Radicali, Valerio Federico, ieri in visita alla struttura penitenziaria di Albate in compagnia di Roberto Sartori, della Fondazione Exodus di don Antonio Mazzi, ha presentato ai giornalisti un lungo elenco di doglianze sullo stato del carcere. Tra queste, il fatto che ogni detenuto dovrebbe avere da tre a sette metri a disposizione, che a Como mancano. «Poi – ha detto Federico – dovrebbe esserci un detenuto per ogni singola cella, mentre qui su una disponibilità di 200 posti ci sono 367 persone, ovvero il 180% in più». E ancora: «Ogni cella dovrebbe avere le docce, mentre qui ce ne sono due per 50, 60 detenuti. E per ogni detenuto sarebbe auspicabile un lavoro: qui al Bassone lavorano due persone internamente alla struttura e una fuori: tre su 367».

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