Radice a Rovereto, mano tesa a Como

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«Mi auguro che un giorno Como e Rovereto possano essere riunite in una ricerca e anche in una mostra, magari intitolata “Le ragioni della modernità”». Così l’architetto Giovanni Marzari, curatore della mostra Mario Radice. Architettura numero colore al museo “Mart” di Rovereto, ha introdotto in occasione dell’inaugurazione venerdì scorso il percorso espositivo dedicato al maestro dell’Astrattismo. La mostra offre una ampia selezione di opere di Mario Radice in compagnia dei più importanti

esponenti dell’Astrattismo e del Razionalismo italiano. Una sezione è dedicata agli apocalittici “Crolli”, disegni e dipinti già anticipati dall’editrice Lithos di Como nel 1998 che documentano la crisi vissuta dagli artisti delle utopie geometriche negli anni ’40. La mostra è stata realizzata grazie alla donazione dell’Archivio Radice al Mart da parte degli eredi.

Nella foto:
Sopra, la ricostruzione della sala del Direttorio della Casa del Fascio di Como con gli interventi di Mario Radice. A sinistra, modellino della Fontana di Camerlata esposto in mostra (foto Alfredo Taroni)

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