Ragland: «Non sento la pressione Pronto ad essere il leader di Cantù». Ieri la presentazione dell’americano

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«Non vedo l’ora di scendere in campo. Io mi sento pronto, anche se tutto è da valutare giorno dopo giorno». Direttamente da Houston, dopo uno scalo ad Amsterdam, il nuovo acquisto della Pallacanestro Cantù Joe Ragland ieri ha raggiunto la Brianza. Nel tardo pomeriggio ha salutato i suoi nuovi compagni di squadra; prima la presentazione ufficiale nella sede comasca di Cinelandia, lo sponsor che, ingaggiando lo statunitense come testimonial, ha consentito il suo inserimento nella rosa a disposizione dell’allenatore Cesare Pancotto.
Come è stato sottolineato nell’occasione dall’amministratore delegato del club Andrea Mauri, l’arrivo di Ragland – che ha uno stipendio ben più alto rispetto agli altri canturini – è da considerare un «dono». Di fatto la politica della società, imperniata sul contenimento dei costi e sulla ricerca quotidiana di nuovi finanziatori, non cambia.
Detto questo, logicamente l’inserimento di un elemento con la qualità di Ragland non può che far sognare e auspicare un salto di qualità per una squadra che in questo momento sta lottando ai margini della zona retrocessione. Lo sponsor Paolo Petazzi ha parlato di «sogno playoff». Ma, come ha poi specificato il general manager Daniele Della Fiori, «è meglio rimanere con i piedi per terra e mantenere nel mirino la salvezza. Poi tutto quello che arriverà eventualmente in più sarà sicuramente benvenuto».
Joe Ragland sarà quasi sicuramente in campo domenica prossima nella gara di Desio con Treviso. Un giocatore straniero dovrà quindi accomodarsi in tribuna e c’è curiosità per vedere quale sarà la scelta di coach Cesare Pancotto. Di tagli e decisioni tecniche ieri non si è parlato molto. Della Fiori si è limitato a sottolineare: «Ovviamente saranno fatte una serie di valutazioni, ma ora è troppo presto per affrontare questo argomento».
Dal canto suo il giocatore americano, classe 1989, si è detto pronto a tornare in campo e ben felice di vestire ancora la maglia di Cantù, che già aveva indossato tra 2013 e 2014.
«Sono felice – sono state le parole del cestista nato in Massachusetts l’11 novembre del 1989 – Torno nella squadra che mi ha lanciato dopo la mia prima esperienza europea nel campionato spagnolo. I sogni spesso si possono realizzare: non vedo l’ora di tornare in campo e di essere al fianco degli altri giocatori con la maglia della Pallacanestro Cantù».
«Mi sento bene – ha aggiunto – pronto ad iniziare il lavoro con i compagni. Dopo la mia prima esperienza in Brianza ho fatto un percorso in Italia e all’estero che è stato soddisfacente. Un cammino di crescita e di esperienza che conto di mettere a disposizione della S.Bernardo-Cinelandia. So che ci sono già molte aspettative e che mi viene chiesto un ruolo di leader: non è un problema, è quello che ho sempre fatto nella mia carriera e non sento la pressione».

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