Raid vandalico sulle auto in città: condannato un 37enne tunisino

gommabucata1«Chiedo perdono a tutti. Avevo bevuto con degli amici…». Sarebbe questa la scusa accampata  in tribunale a Como da un 37enne tunisino processato per direttissima con l’accusa di danneggiamento e porto abusivo di armi. Gli sono stati contestati una lunga serie di atti di vandalismo. Iniziati nei pressi della basilica di Sant’Abbondio e proseguiti lungo tutto la via Regina Teodolinda fin quasi alla stazione.

Ad essere prese di mira sono state 21 auto parcheggiate. A tutte, l’uomo ha bucato nel migliore dei casi una gomma, nel peggior due rompendo anche qualche specchietto.
Un vero e proprio raid concluso solo quando, grazie alla segnalazione di un cittadino che ha chiamato la questura, le volanti sono intervenute lungo la via, trovando il 37enne ancor chino si una vettura a bucare l’ennesima gomma. Il tutto utilizzando un coltello a serramanico che è poi stato sequestrato.
Lo straniero è stato arrestato e processato per direttissima in tribunale dove ha patteggiato la pena di 7 mesi (pubblico ministero Vanessa Ragazzi) senza la sospensione condizionale.
Non pochi, ovviamente, i disagi per gli automobilisti: una donna è stata costretta a lasciare la sua auto in un parcheggio a pagamento, segnalando la cosa ai vigili (con un messaggio sul parabrezza per evitare le multe) in quanto «impossibilitata a spostare l’auto». 

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