Rally Aci Como-Etv, tra pochi giorni iscrizioni aperte. Classifica unica per stabilire il vincitore assoluto

Andrea Spataro, Gabriele Falzone (Skoda Fabia R5 #10, La Superba)

Tra una settimana, mercoledì 7 ottobre, aprono le iscrizioni per i concorrenti per l’edizione 2020 del Rally Aci Como-Etv.
La gara – in calendario il 6 e il 7 novembre – sarà valida come finale nazionale della AciSport Rally Cup Italia e per questo motivo sono attedi concorrenti da tutto il Paese. Lo scorso anno l’adesione all’evento automobilistico fu di ben 198 equipaggi.
La priorità della competizione, è bene sottolinearlo, rimane quella dell’assegnazione dei trofei nazionali, ma, a livello locale, non va sottovalutato il “derby” tra i piloti di casa che puntano ad entrare nell’albo d’oro della corsa. I primi, nel 1978, furono Alessandro Cola ed Emilio Radaelli, vincitori su Lancia Stratos.
Lo scorso anno, con la competizione già valida come finale della Rally Cup Italia, a cui era stata aggregata la Supercoppa Wrc, non mancò qualche discussione: le classifiche erano infatti scorporate e, i due vincitori, rispettivamente Alessandro Re e Kevin Gilardoni, si contesero – a parole – il titolo di detentore del Trofeo Aci Como. Salomonicamente entrambi sono destinati ad entrare nell’albo d’oro per il 2019; ma la novità di quest’anno è la compilazione di una classifica che unificherà quella di Supercoppa Wrc e Rally Cup Italia. Chi avrà il tempo più basso potrà festeggiare il successo, senza margini per polemiche.
Per quanto riguarda la gara, come è noto, in omaggio ai protocolli federali per l’emergenza Coronavirus, ci sarà una diminuzione del numero delle prove speciali: ci saranno tre tratti cronometrati, da percorrere due volte, fra Valle Intelvi e Triangolo Lariano. Niente Val Cavargna (con lettera di spiegazione ai sindaci dal presidente di Aci Como Enrico Gelpi) e niente partenza e arrivo in piazza Cavour a Como per evitare problematiche in centro in una fase in cui sono da evitare gli assembramenti e in cui si rischiano multe. Il tutto con la speranza di poter tornare alla normalità fin dall’edizione 2021 della competizione lariana.
I tratti interessati dalla prove speciali (per un totale di 70, 62 chilometri) saranno Alpe Grande (una volta al venerdì sera e una al sabato), Sormano-Nesso e Bellagio-Piano Rancio-Ghisallo (ognuna due volte al sabato). Lario Tir a Grandate ospiterà l’assistenza; “Driver” in via Paoli sarà la base dell’evento con la direzione, la sala stampa e la premiazione finale.
Tra i riconoscimenti, quello che ricorderà la figura di Enrico Manzoni, promoter scomparso nello scorso mese di aprile. Speciali targhe andranno ai migliori pilota e navigatore, nella classifica unificata (con Supercoppa Wrc e Rally Cup Italia) e residenti nei paesi della Comunità Montana Lario Intelvese, il territorio di cui Manzoni era originario e a cui è sempre rimasto legato sia come organizzatore di eventi sia nella sua attività di amministratore pubblico.
Massimo Moscardi

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