La disponibilità è stata data, ora tocca ad Aci Sport far sapere gli organizzatori comaschi che cosa intende fare della gara lariana.Ieri, infatti, scadeva il termine per i promoter di rally italiani, che dovevano far sapere alla Federazione le intenzioni rispetto alla loro competizione nell’anno 2020. Di fatto era il giorno della scelta, o «sì» o «no». Chi ha dato risposta favorevole avrà gli appoggio per proseguire nel suo lavoro. Chi ha detto «no» tornerà nel 2021 senza perdere la validità del calendario originario dell’attuale stagione, scombussolato a causa dell’emergenza Coronavirus.Ieri, dunque, era il giorno spartiacque: hanno comunicato di aver rinunciato per il 2020, tra gli altri, i rally Salento, 1000 Miglia, Marca Trevigiana, Terra Sarda, Golfo dei Poeti, Nuraghi e Vermentino.Già da tempo, invece, gli organizzatori lariani avevano fatto sapere che è loro intenzione andare avanti nel lavoro per proporre il Rally Aci Como-Etv il 6 e 7 novembre. Come da indicazioni della Federazione, potrebbero diminuire prove speciali e lunghezza chilometrica per impattare di meno sul territorio. L’impegno sarà anche quello di evitare assembramenti, con formula di partenza, arrivo e premiazioni che cambierà rispetto a quella tradizionale.Dal Lario si attendono ora notizie da Roma: la corsa è valida come finale di Coppa Italia, ma potrebbe anche entrare in altri campionati, a partire dal Tricolore Wrc. E, con un supporto federale, non è da escludere anche l’ipotesi Tricolore Assoluto.
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