Ramadan, da domani si prega a Como e Cantù. Molteni (Lega): «No categorico a nuove moschee

Tendone nel parco Negretti

Fedeli mussulmani riuniti in preghiera da domani mattina per il Ramadan. Quest’anno infatti il mese di digiuno e preghiera inizia il 5 maggio. A Como si ritroveranno in uno spazio concesso dal Comune nel Parco Negretti e a Cantù, nel capannone di via Milano di proprietà dell’associazione culturale islamica Asslam. La concessione degli spazi per la preghiera è stata accompagnata anche quest’anno dalle polemiche, a Como come a Cantù. Nel capoluogo, la Lega si è detta contraria alla concessione di uno spazio pubblico, concesso invece dalla giunta nonostante il voto contrario del Carroccio. A Cantù, la giunta ha negato agli islamici la possibilità di pregare nel capannone, possibilità concessa invece dal Tar, il tribunale amministrativo della Lombardia, alla quale l’associazione Assalam ha presentato ricorso. E il tema ha ovviamente riacceso le discussioni. Ieri l’intervento del sottosegretario all’Interno, il canturino Nicola Molteni, che ha ribadito il suo no a nuove moschee in provincia di Como, in risposta alla richiesta di un centro culturale avanzata dalla comunità islamica della Valle Intelvi. «Sto seguendo questa vicenda con grande attenzione – ha detto Molteni – Il Ministro Salvini ha da poco emanato una direttiva per elevare il livello di attenzione e controllo delle aggregazioni culturali islamiche. Non abbiamo quindi bisogno di nuove moschee in provincia di Como. Sono in stretto contatto con amministratori e cittadini della Valle che hanno manifestato preoccupazioni per l’ipotesi di insediamento di un centro culturale islamico». Il Sottosegretario ha escluso ogni tipo di dialogo. «Fino a quando le comunità islamiche non sottoscriveranno le intese con lo Stato italiano ai sensi dell’articolo 8 della Costituzione e quindi sino a quando non rispetteranno principi e valori della nostra società e civiltà», dic Molteni.z

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