Ramadan, il Pdl va all’attacco «La giunta non ha detto il vero»

Il caso – Oggi inizia il mese sacro dei musulmani. El Sisi: «Siamo tutti fratelli»
Nota ufficiale: «Il preside ha smentito la versione dell’esecutivo»
Non si ferma l’eco delle polemiche per la concessione della palestra comunale di via Cuzzi alla comunità islamica per il Ramadan. Stasera, infatti, prende ufficialmente il via il mese sacro della preghiera musulmana, ma il clima politico sull’evento è ancora caldo.
Ad aggiungere altri elementi, ieri, è stato il Pdl, con un comunicato stampa diffuso dalla capogruppo Laura Bordoli, nel quale viene rimarcata la netta presa di posizione del preside di via Cuzzi. Il quale ha pubblicamente
affermato di non aver condiviso ma, piuttosto, subìto, la decisione della giunta di Palazzo Cernezzi di concedere la struttura ai musulmani. «Il gruppo consiliare del Pdl, alla luce delle ultime notizie apprese dalla stampa in merito al parere contrario espresso dal dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Como-Rebbio, in merito alla scelta dell’Amministrazione comunale di concedere la palestra della scuola di via Cuzzi per le preghiere del Ramadan, ancora di più intende ribadire il proprio disappunto per il metodo adottato, oltre che per la scelta nel suo complesso.
«Aver appreso che il preside Luigi Fernando Zecca aveva espresso la propria contrarietà circa la volontà dell’amministrazione – dice il Pdl – ci permette di capire quanto non risponda al vero la dichiarazione della giunta, secondo la quale l’utilizzo della palestra della scuola sia stato definito d’intesa con il dirigente scolastico». «Teniamo infatti a precisare che un’intesa si ha quando entrambe le parti sono concordi sulla scelta da adottare – conclude la nota – in questo caso, viste le novità apprese, siamo dinanzi a una scelta chiaramente politica e unilaterale decisa dalla giunta comunale».
Dal canto suo, il portavoce degli islamici di Camerlata, Safwat El Sisi, alla Rai si è limitato a dire di non vedere «alcuno scandalo nel pregare vicino a una chiesa cattolica, siamo tutti fratelli e figli di Adamo ed Eva».

Emanuele Caso

Nella foto:
Safwat El Sisi

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.