Rapaci rinchiusi in garage: per la Procura si trattò di maltrattamento

Il sequestro shock fu compiuto nello scorso mese di aprile dagli agenti della polizia provinciale. Tra i “reclusi” soprattutto uccelli notturni ma anche una volpe
Chiuse le indagini sul medico 51enne di Lipomo: in gabbie anguste furono trovati 32 animali selvatici
Un paio di esemplari salvati lo scorso aprile saranno tra i rapaci e gli animali selvatici liberati questa mattina alle 10 a Rovello Porro, nell’area delle scuole medie in via Bernardino Luini. Gli altri, la quasi totalità, rimangono ancora ricoverati nel Centro per il recupero degli animali selvatici di Vanzago, il Cras.
Si tratta dei 32 animali recuperati dalla polizia provinciale di Como, bestie rinchiuse in un garage-lager in via Poggio Belvedere a Lipomo.
Una vicenda che aveva destato scalpore, anche in seguito alle immagini che avevano immortalato quei pochi metri quadri al buio e con poca aria in cui erano stati stipati animali selvatici – in prevalenza uccelli rapaci – di ogni genere.
Nelle gabbie, gli agenti si trovarono di fronte a una taccola, 3 cornacchie grigie, un corvo imperiale, 4 gazze, un crociere, 6 gheppi, 2 civette, una ghiandaia, 2 allocchi, 2 gufi comuni, 2 sparvieri, 5 poiane, un nibbio bruno, ma anche una volpe e un coniglio. Per questa storia finì nei guai un medico radiologo, Enrico Casartelli, 51 anni. Uomo – assistito dall’avvocato di Como, Pierpaolo Livio – a cui in questi giorni è stato notificato l’avviso di chiusura delle indagini. Per la Procura lariana – pubblico ministero Massimo Astori – deve rispondere all’accusa prevista dal codice penale di «maltrattamenti di animali», in quanto «con crudeltà e senza alcuna necessità» avrebbe provocato lesioni agli animali “detenuti” nel garage di via Poggio Belvedere. Esemplari, in alcuni casi, anche protetti dalla legge oppure trattenuti senza la necessaria documentazione. Tutte bestie, comunque, rinchiuse in gabbie piccolissime, che non permettevano ad esempio ai rapaci di stendere le ali.
Prigioni ricoperte di escrementi le cui esalazioni provocarono anche seri danni alla vista dei poveri uccelli. Tutti gli esemplari sequestrati dalla polizia provinciale nel blitz che risale al 27 aprile 2011 furono poi inviati per le cure al centro recupero degli animali selvatici a Vanzago, nel Milanese e, dopo mesi di cure, solo un paio potranno oggi ritrovare la libertà, all’interno di una serie di liberazioni più ampia che, come detto, si svolgerà questa mattina nell’area del Parco del Lura nelle vicinanze delle scuole medie di Rovello Porro. Un evento (l’appuntamento è alle 10) che restituirà alla natura vari esemplari di fauna selvatica recuperati dai volontari e dagli agenti delle forze di polizia e poi curati dai veterinari del Cras.
A far scoprire quello che, per gli agenti e per la Procura di Como, si è poi rivelato essere un lager, fu una segnalazione anonima verificata dalla polizia provinciale. Secondo gli inquirenti, gli animali (o parte di loro) potrebbero essere stati rinchiusi nel garage di Lipomo per quasi due anni.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Una immagine delle gabbie del garage di Lipomo dove erano rinchiusi gli animali

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