Rapina a mano armata alla guardia: ma la valigetta è vuota

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Al posto dei soldi il bottino è un mazzo di chiavi. Usati i chiodi come a Turate lungo la A9

Sembrava – per alcuni stratagemmi usati (i chiodi), le armi impegnate e l’obiettivo preso di mira (le guardie giurate) – la versione in miniatura dell’assalto al blindato in autostrada, all’altezza di Turate, di lunedì 8 aprile scorso. Solo che questa volta nelle mani dei rapinatori, che come detto hanno anche disseminato la via di chiodi per garantirsi la fuga, non è rimasto alcun bottino faraonico bensì solo le chiavi del distributore di benzina accanto al centro commerciale Ipercoop di Mirabello

che avevano intenzione di svaligiare. La rapina, comunque portata a termine, è andata in scena lunedì sera alle 20.30.
Quando cioè, dopo aver chiuso il gabbiotto per pagare il carburante (aperto dalle 9 alle 20) era entrato in funzione il dispositivo automatico. Proprio in quei minuti cruciali, in via Lombardia, è arrivata una guardia giurata.
I malviventi, evidentemente, la stavano tenendo d’occhio. Così, in un baleno gli sono saltati addosso. Due i rapinatori entrati in azione, entrambi con il volto nascosto e armati di pistola. La vittima è stata immobilizzata a terra e i malviventi si sono impossessati della valigetta che la guardia giurata teneva con sè. I rapinatori, a questo punto, sono saliti in macchina scappando lungo lo stesso viale Lombardia in direzione di Mariano Comense.
Una fuga che ha ricordato quella dei rapinatori della A9 che dispersero di chiodi a quattro punte (ricavati dai tondini di cantiere) lo svincolo autostradale di Turate.
Punte acuminate utili a proteggere la fuga dei rapinatori da eventuali inseguimenti da parte delle forze dell’ordine allertate dalla stessa guardia giurata vittima del colpo.
Eppure il colpo, all’apparenza ben pianificato in ogni dettaglio, ha clamorosamente fallito nel punto principale, quello del bottino. In quanto all’interno della valigetta che la guardia giurata teneva con sé non c’era nemmeno un centesimo di euro, bensì solo le varie chiavi del distributore di benzina.
Un colpo completamente a vuoto, dunque, che ha avuto il solo triste epilogo del ferimento della vittima, un uomo di 40 anni dipendente di un noto istituto di vigilanza comasco, che è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Cantù per un controllo. Le sue condizioni, comunque, non destano preoccupazione. Dell’accaduto sono stati avvisati anche i carabinieri della compagnia di Cantù che hanno effettuato il sopralluogo e raccolto la testimonianza della guardia giurata.

M.Pv.

Nella foto:
Sopra, la stazione di servizio dell’Ipercoop di Mirabello, teatro dell’aggressione da parte di due rapinatori armati (Mv). Sotto, i chiodi a tre punte lasciati sull’autostrada dopo la rapina di Turate e dopo il colpo alla stazione di benzina

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