Rapina A9, Autostrade è parte civile

Il colpo del secolo a Turate: di nuovo in aula il 23
È solo la società delle autostrade che gestisce il tratto della A9 ad essersi costituita parte civile nel processo per la “rapina del secolo” a Turate.
Sia la società di sicurezza veneta presa di mira dai malviventi armati di kalashnikov, ovvero il Gruppo Battistolli, sia le stesse guardie giurate che erano a bordo dei due blindati hanno infatti preferito non presentarsi in aula a Como nel giorno dell’apertura dell’udienza preliminare a carico dei due uomini ritenuti essere i capi del commando di fuoco che esplose in pochi minuti ben 57 colpi di Ak-47 e che poi si allontanò con un bottino di dieci milioni di euro.
La scelta di non costituirsi sarebbe da collegare all’eventuale difficoltà di recuperare – anche in caso di esito positivo dell’udienza – le somme eventualmente decise dal giudice.
Quindi, unica parte civile sarà proprio la società che gestisce la A9. Il colpo andò in scena infatti nei pressi dell’uscita di Turate e l’autostrada rimase chiusa in entrambi i sensi di marcia per alcune ore, subendo anche dei danni legati non solo al taglio dei guardrail ma anche ai camion che furono incendiati e ai chiodi a quattro punte sparsi lungo l’asfalto. La seconda udienza è stata intanto fissata per il 23 dicembre.

M.Pv.

Nella foto:
I rilievi sul furgone della Battistolli che fu assaltato in autostrada dalla banda di rapinatori (Fkd)

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