Rapina all’Oro Cash, due arresti

altAnzano del Parco
(a.cam.) Picchiata, minacciata con un cacciavite e con una siringa intrisa di sangue e costretta ad aprire la cassaforte.
Attimi di terrore per la commessa dell’Oro Cash di Anzano del Parco, vittima ieri pomeriggio di una violenta rapina. I responsabili dell’assalto sono stati inseguiti e arrestati, poco dopo il colpo, dai carabinieri della compagnia di Cantù. Si tratta di due italiani di 43 e 50 anni, entrambi rinchiusi in carcere al Bassone.
I malviventi sono entrati in azione attorno

alle 15, quando nel negozio di via Ortelli non c’erano clienti. I due hanno agito a volto scoperto, hanno minacciato la commessa – una 35enne – le hanno sbattuto la testa contro la cassaforte e l’hanno costretta ad aprire il forziere nel quale erano contenuti circa 6mila euro in contanti, oltre a gioielli e monili per un valore di circa 20mila euro.
Arraffato il bottino, i banditi sono usciti rapidamente dal negozio e hanno provato, senza riuscirci, a fuggire rubando la Toyota Yaris dell’Oro Cash. Si sono perciò allontanati a piedi.
La commessa ha chiesto l’aiuto dei carabinieri, subito intervenuti ad Anzano del Parco.
I militari del radiomobile di Cantù hanno raccolto la testimonianza della donna e avviato le ricerche. I malviventi sono stati individuati mentre, ad Alserio, salivano su un bus di linea.
I carabinieri li hanno seguiti a bordo del mezzo e li hanno poi bloccati. Addosso avevano ancora gran parte del bottino rubato all’Oro Cash di Anzano.
In manette un 43enne residente a Busto Arsizio, nel Varesotto, e un operaio 50enne di Erba, incensurato. Entrambi sono stati rinchiusi nel carcere del Bassone in attesa dell’interrogatorio di convalida.
Sotto shock, ma ferita fortunatamente soltanto in maniera lieve, la commessa aggredita e malmenata dai malviventi.

Nella foto:
I carabinieri di Cantù hanno arrestato ieri i due malviventi autori di una rapina all’Oro Cash di Anzano del Parco

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